Elettra Varese, un libro di Giorgio Messere

515fmmQyq1L._SX322_BO1,204,203,200_Cosa sono il caso, la coincidenza, la fortuità? Giorgio non va quasi mai in centro per la colazione. Decide di farlo una mattina, senza un particolare motivo, ed è in quell’occasione che – riflessi nella vetrina di un negozio – incrocia gli occhi più luminosi che abbia mai visto. Senza pensarci due volte, segue quegli occhi contornati da un caschetto, i quali si recano – che caso! – proprio dentro la pasticceria Zamberletti.

Comincia così la storia di Giorgio e Arianna, usciti di casa solo per deliziare il palato, rientrati con una nuova emozione.

Giorgio racconta questa storia proprio come se fosse qui davanti a me, magari come se lo conoscessi da tempo. Passo a passo si snoda la storia di questi due quarantenni che si ritrovano a fare i conti con sdolcinatezze adolescenziali delle quali pensavano di aver chiuso da tempo, ma anche duri scontri come succede a chi ha maturato disincanto ed ha gestito parte della propria vita in autonomia.

Fa sorridere spesso Giorgio mentre, come un fiume in piena, dipana questa ingarbugliata matassa sentimentale; a volte avrei voluto sgridarlo, riprenderlo, come si farebbe con un amico che ci sta a cuore e ci sembra stia per sbattere rovinosamente contro un muro.

Eppure non posso farlo, e continuo ad ascoltarlo in attesa di nuove emozioni ed avventure, ricordandomi ancora una volta che l’amore non ha percorsi prestabiliti, e nessuno di noi può essere giudice dell’amore altrui.

E, fra una pazzia ed un capriccio, torno a chiedermi se esista davvero il caso, o se siamo destinati ad incrociarci perché già scritto nelle stelle.

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