“Sogni di una notte d’estate” di Emma Fenu

“Amarcord”: ricordi dal passato

“Sogni di una notte d’estate” di Emma Fenu

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Estraggo un frammento di sera dal cilindro della mia memoria.

Cielo stellato sopra di me, mille leggi morali dentro di me, odore di autan su di me, un materassino di plastica sotto di me e un’amica sdraiata accanto a me.

Ho diciassette anni da compiere, il segno dell’abbronzatura che disegna due triangoli sui seni tondi, la frangetta bruna tagliata un po’ storta, con le forbici per la carta, gli occhi grandi contornati da matita nera e ciglia folte. La mia amica è bionda, con le iridi verdi e le labbra ciliegia, le ossa delle costole che spuntano sotto il cotone della maglietta.

Siamo in campeggio a una manciata di chilometri da casa, come ogni settimana di metà agosto.

Tre tende abusive, altrettanti motorini parcheggiati senza cura, un gruppo elettrogeno preso dal garage di uno zio, il fornellino che usavo agli scouts, un’altalena appesa ad un pino, una griglia costruita per l’occasione.

Odore di grasso e di carne che cuoce, di alghe e sale, di olio abbronzante, di ormoni e sudore, di smalto ancora fresco sulle unghie, di canne, birra, sigarette e patatine in busta.

No, io non fumo, io parlo e sogno senza dormire, perché questa notte non la voglio sprecare.

Il mio fidanzatino mi ha regalato un anello, uno d’oro, da portare all’anulare.

Ha fatto il cameriere in piazza San Francesco, al centro di Alghero, solo le sere necessarie ad avere i soldi giusti giusti da consegnare al gioielliere.

A me viene da piangere di disperazione, ma sono così felice della vita che le lacrime se le mangiano i sorrisi.

Ascolto in sottofondo la voce del ragazzo di cui sono innamorata, che non è colui che mi ha donato quel cerchio dorato con uno zircone al centro, non un diamante, ma quasi.

Mi batte il cuore da assordarmi. Mi batte per lui, non per il mio fidanzatino.

Ancora non lo so che pure lui mi ama, che ci sposeremo e che divorzieremo, che conseguirò la laurea e subito dopo lavorerò in un callcenter, che vedrò tanti cieli in tutto il mondo e cercherò le stesse stelle per sentirmi a casa e sognare il futuro.

Emma Fenu

Nata e cresciuta respirando il profumo del mare di Alghero, ora vivo, felicemente, a Copenhagen, dopo aver trascorso un periodo in Medio Oriente. Sono Laureata in Lettere e Filosofia e ho, in seguito, conseguito un Dottorato in Storia delle Arti. Scrivo per lavoro e per passione. Mi occupo da anni di storia delle Donne, critica, letteratura al femminile e iconografia di genere; tengo un corso di scrittura creativa; recensisco libri, intervisto scrittori; organizzo e partecipo ad eventi culturali; gestisco siti e blog dedicati al mondo della cultura, fra cui "Cultura al Femminile".Ho pubblicato un saggio, "Mito e devozione nella figura di Maria Maddalena", un romanzo - inchiesta, "Vite di Madri. Storie di ordinaria anormalità", sul lato oscuro della maternità, racconti, fiabe e poesie e una saga familiare, "Le dee del miele", che si snoda in una Sardegna intrisa di mito e memoria, dove sono le donne le custodi della vita e della morte. Scrivo fiabe, racconti e collaboro per varie antologie.

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