OLTRE LE SBARRE di Connie Rutigliano

di Connie Rutigliano

“Oltre le sbarre”

Nell’astratta realtà dei fatti,
osservi attraverso le sbarre,
vivi attraverso gli occhi degli estranei
che ridono e ti fotografano.
Le tue macchie selvagge si spengono
come le luci del cielo al mattino;
gl’occhi grigi, vuoti,
hanno scordato quel pozzo di colori che sfiorava
le foglie degli alberi.
Graffi il cemento, mescolando sangue alla polvere.
Ringhi, mostri le zanne
consumate dalla violenta lotta contro l’acciaio.
Senti una piccola morsa al petto,
i ricordi più belli appesantiscono gli ultimi anni della cella.
Ti accasci lì, tra una roccia e un tronco caduto,
e col profumo dei licheni al suo interno,
ti addormenti,
mai più schiavo, mai più sottomesso.

 

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