“La magica terra di Slupp” di Antonia Romagnoli

“La magica terra di Slupp” di Antonia Romagnoli

Recensione di Altea Alaryssa Gardini 

"La magica terra di Slupp"

In una radura, lontana lontana, si teneva il mensile incontro del club “Guarda il libro che ti leggiamo, mettilo dritto che è a rovescio, non cosi! Ma insomma, fa come ti pare” e le creature del bosco si stavano riunendo intorno ai cestini di bacche.

A cosa servono le bacche dite voi? Oh beh, è semplice, servono a tirarle alla scrittrice della recensione, nel caso faccia un passo falso nello scrivere di questa opera di cui oggi si va a parlare, non ditemi che non lo avevate compreso da voi.

Dopo essersi accaparrati un cestino di bacche a testa (ricordo che i suddetti frutti macchiano come se non ci fosse mai stato un diluvio universale), le creature decisero che era tempo di sedersi sui tronchetti di quercia.

Gli alberi erano stati abbattuti a posta per l’occasione, nel mentre che essi si accomodavano, intervenne la federazione mondiale: “Ai boschi fantasy non ci pensa mai nessuno, porca paletta vi picchiamo con l’accetta” e scoppiò un enorme putiferio di cui non parlerò, perché rischiamo di trasferirci in un racconto di Tarantino e ci sono i bambini.

Dopo aver curato i feriti, visto che ormai le querce erano state tagliate, si sedettero tutti condividendo le bacche.

Il Coniglio con gli stivali si alzò e si mise di fronte ai suoi compagni schiarendosi la voce:

“Benvenuti oggi, all’incontro del club del libro fantasy che più ci ha irriso e stupefatti. Parliamo di un operetta scritta da un umana, esattamente come la pazza che sta prendendo nota del nostro incontro.

A proposito, faccio una parentesi: ma chi ha dato il permesso a quella lì di scrivere i fattacci nostri? Se prendo il colpevole gli tiro lo stivale, che tra l’altro ho rubato ad un gatto.

Chiudo la parentesi, e tu sta attenta a quello che scrivi (agitando il dito verso una nuvola a forma di macchina da scrivere).

Dicevo, parliamo oggi di un libro che mi ha fatto scompisciare dalle risate che si intitola “La magica terra di Slupp” ed è scritto da Antonia Romagnoli, vorrei far notare che la signora in questione ha scritto altri favolosi libri che dovete leggere, quindi facciamole un plauso!

Bravissima!

Speriamo di essere stati convincenti, non si sa mai quando diverremo Famosi.

A noi la Ciuccarini De Filibbi ci fa un baffo, altro che Gattison!!!

Ehi tu, indicando la principessa volpe con la rosa, smettila di farmi le boccacce e parlare con il tuo vicino, non è colpa mia se il libro in cui ci sei tu non finisce come volevi e l’umano che lo ha scritto è morto, fattene una ragione e ammira l’opera di questa fantastica scrittrice, ti rendi conto che ha anche un alter ego personaggio e ha coinvolto l’umano marito in questo libro?”.

La Principessa volpe con la rosa si rimise comoda e chiese scusa, gli altri annuirono tutti come fossero in enorme empatia e dissero in coro: “sei perdonata”.

Nel frattempo un gruppo di musicisti si mise a suonare una colonna sonora proveniente da un anime chiamato: Fairy Tail, tutti gli astanti si guardarono e iniziarono a ballare come tarantolati.

Ad un certo punto, il gruppo sparì mangiato da un drago e tutti si voltarono l’uno contro l’altro pensando: “ma ora che mi sovviene: le fate hanno la coda?”

Spazientito dal siparietto indegno il Coniglio con gli stivali, dopo aver scaraventato tutte le sue bacche sugli astanti, riprese la parola: “bene, ora che siete tutti irrimediabilmente somiglianti a quella maga Magò con il morbillo, mi starete ad ascoltare!”

Mentre pronunciava questa frase, potete immaginare che fine abbiano fatto tutte le bacche presenti, se i partecipanti al comizio erano a pois, il coniglio era diventato totalmente rosso.

Da questo momento in poi, venne chiamato: coniglio rosso con gli stivali (che altro vi aspettavate, da personaggi partoriti da fantasie di altri?).

Il coniglio si schiarì la voce, di nuovo, e ricominciò: “Salve a tutti, sono il coniglio rosso con gli stivali e sono tutto rosso”

e tutti: “salve, coniglio rosso con gli stivali, non siamo ciechi”

“Siamo oggi qui, per parlare del libro in questione, la trama riporta la mirabolante avventura di apprendisti maghi che si avviano a recuperare una favolosa spada/schiaccianoci.

Durante il corso della loro ordalia, si presentano un sacco di problemi che affronteranno in maniera piuttosto buffa e divertente, io stesso mi sono sbellicato dalle risate.

Ho anche dato retta ai fantastici annunci pubblicitari: Le Croccolose sono buonissime!

Penso che l’umana sia stata molto brava e cooperativa con i suoi personaggi, cosa che li ha fatti arrabbiare ma lei è il loro dio quindi sono stati, relativamente zitti.

La loro missione comporta capacità di ragionamento e adattabilità alle situazioni.

Salveranno la loro terra di Slupp o finiranno mangiati da un drago come quei tizi di prima?

Se ne desiderate una copia dovete solo accendere i vostri zampali e ordinarlo.

Sono certo che lo apprezzerete.

Bene la seduta è tolta, potete andare a casa”.

Tutti i presenti si alzarono, si resero conto che il loro intento di tirare le bacche alla scrittrice era stato boicottato e si avviarono verso casa, accompagnati dai loro compagni della federazione mondiale: “Ai boschi fantasy non ci pensa mai nessuno, porca paletta vi picchiamo con l’accetta”. Questi ultimi potendo osservare che l’effetto Tarantino era comunque stato garantito, si accodarono a coloro che se ne stavano andando.

Mentre tutti tornavano ai loro affari giornalieri, il cielo si adombrò, la nuvola a forma di macchina da scrivere si trasformò in un essere fatato con la coda e la corona in testa, aprì la sua rosea bocca e un empia risata si profuse nel bosco.

 Titolo: La magica terra di Slupp
Autore: Antonia Romagnoli
Genere: Fantasy
Edizione: Self publishing
Anno: 2007
Pagine: 164

Sinossi:

Fantasy Umoristico.
Slupp è un luogo incantato: si produce buon vino, si mangia bene, si può usare la magia.

Tutte queste meraviglie, però, rischiano di finire, se il Signore delle Tenebre L’Oscuro Signore riuscirà a prendere il potere e a conquistare il regno: intanto, ha già trasformato il re in un cappello, gettando la corte nel più totale scompiglio.
Solo una magica spada, da secoli usata come schiaccianoci, potrà sconfiggerlo.

Peccato che si sia persa.

Ma a difesa di Slupp, ecco si erge un gruppo di eroi: sono gli squinternati apprendisti maghi (e aspiranti scrittori) della scuola di magia, arruolati a forza da una fata e dall’autrice in persona.
Saranno loro a partire alla ricerca della spada schiaccianoci, affrontando mille ostacoli e rocambolesche avventure.
Durante il loro viaggio incontreranno guai d’ogni tipo e persino i personaggi di famosi romanzi, capitati, per caso o per sventura, fuori dalle loro più note pagine.
La magia del fantasy si fonde con l’umorismo per creare una piccola, divertente storia in cui realtà e immaginazione perdono i loro confini.

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