“Ovunque tu sarai”di Fioly Bocca. Recensione di Anna Maria Brattoli

Recensione di Anna Maria Brattoli

Fioly Bocca, “Ovunque tu sarai”, Giunti, 2015

ovunque-tu-sarai-fioly-bocca-RCGY328V

 

C’era una volta Anita. Un amore sbiadito, un lavoro che non dà soddisfazioni, una madre malata. Una madre alla quale scrivere di un imminente matrimonio, di una vita rosea e ricca di belle prospettive, sperando che le menzogne scritte non siano svelate dai troppi punti esclamativi.

C’era una volta Anita. Un paio di scarponcini rossi, un Futuro che le parla e le svela l’arcano: tutto si trasforma. Due occhi sconosciuti a cui offrire la sua anima vulnerabile.
“Come una spogliarellista esibisce a un pubblico la propria intimità.”
Occhi di Arun, uno scrittore di fiabe.
“Occhi di un colore che non somiglia a nulla. Un turbinio di foglie nel vento improvviso.”
Occhi di un angelo.
“Gli angeli hanno i loro travestimenti e quando è il loro momento compaiono.”

C’era una volta Anita. Anita che decide di lasciarsi trasportare dalla corrente, andare giù e assaggiare il sale. Una zattera passerà. Dopo il sale ci sarà il nettare.

C’era una volta Anita. Anita che, liberatasi dal sortilegio, ama in una terra che non c’è, in un tempo che non trova confine.
Ama di un amore che è matrice di tutte le cose.

Ovunque tu sarai è una bella favola. Una magia convincerà la bimba dagli scarponcini rossi a lasciare la propria casa con un tetto sicuro, costruito con mattoncini di “convenzioni”. Anita intraprenderà il proprio viaggio verso l’ignoto, percorrerà quel sentiero che conduce alla “Vita”.
Ritroverà se stessa e scoprirà che quella magia non è altro che l’amore. Un amore che le era stato predestinato. Un amore che può vivere grazie al ritrovato coraggio, necessario per lasciarsi trasportare dalle emozioni e dai segnali del mondo, amici complici di una vita autentica vissuta con consapevolezza e serenità.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *