IL POSTO DEL CUORE di Luana Natalizi

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IL POSTO DEL CUORE di Luana Natalizi

Quasi nessun luogo ti era più familiare, il laghetto dell’eur.
A due anni con uno zio il sabato mattina trascinavi un cagnolino di gomma con il cordino rosso. Eri bella come il sole in mezzo alle margherite e lui diciannove anni e ciuffo biondo innamorato e suddito di questa reginetta di cuori.
A quindici saltando le lezioni distesi sull’erba, il walkman le Marlboro light cantavamo Baglioni e prendevamo il sole, il primo sole di maggio.
A diciassette col primo amore su quelle panchine in travertino dilaniate dall’uni-posca allacciati come un gruppo scultoreo.
Con lei per tutti gli anni del liceo, col motorino, capelli al vento, storie d’amore e d’amicizia sempre li in riva al lago. Un piccolo central park con sfondo di palazzoni eleganti e verde curato. Qualche giovanotto in canoa che rema pacioso.
Quel giorno sei di nuovo li, perché quando salite in macchina, è li che vi porta a parlare per ora dei casini che combina, delle derive infelici che prende e tu che sei come un faro per lei, le illumini il cammino che perderà l’istante successivo. Quella volta era diverso, stavi prendendo la decisione più importante della vita in piedi a fianco un cespuglio di agrifoglio sotto l’ombra di un pino.
Ricominciare da capo, con lui o senza. Non potevi fare altro che appoggiarti a lei a ciò riteneva giusto perché eri soffocata dalla delusione per prendere un respiro ed orientarti. Le chiesi di diventare i tuoi occhi oltre lo sdegno che provavi e la paura che, nel tempo,non sarebbe cambieto mai niente.
Si può ricominciare? Dopo la menzogna si può?Eri quella del bianco e del nero, lo sarai fino a quel giorno, ma avevi paura di perderti nei massimi sistemi e coprire la voce del cuore.
Lei con i casini che combina, con la sua instabilità perenne , solo lei lo può capire. Lei che lo ha conosciuto con te, lei che ha imparato a volergli bene. Può vero?
Ti ha detto di si, che ce l’avreste fatta, che valeva la pena superare la delusione e decidere di andare avanti. E cosi seguisti il suo consiglio, ma chiesi in pegno a te stessa di ricercare la verità nelle cose della vita iniziando dal dire no quando era no, cosa che per buona creanza non avevi mai fatto. Stavi dicendo l’ultimo si forzato della tua vita e lo facevi per amore, per quell’amore calpestato e per quella fiducia cieca che riponevi in lei.
Quanto fu importante quel suo si per la vita con lui, per quella con il resto del mondo, compresa l’amicizia con le che pensavi sarebbe durata per sempre. E invece un giorno per ferirla ti disse che non lui valeva niente, che ti eri accontentata di un perdente. Lo dissi con tanta lucida convinzione che ti si squarciò il cuore, strappando via per sempre lei, l’amica della rinascita. Mi dissi di quel giorno: “ricordo che ero poggiata alla grande finestra in legno del soggiorno, ancora da smaltare. Ero nella casa che avrei vissuto con lui per dieci anni, ancora vuota e spoglia e mi sentii mancare non già per le offese, ma per la sorpresa. Anche stavolta non avevo capito. Anche stavolta ero andata avanti nella menzogna, anche stavolta nella verità ero rimasta sola.
Certi dolori non si dimenticano, ma la vita ha i suoi percorsi. Ci sono giorni che sembrano campali e lo sono pure, ma la sensazione è che tra loro, menzogne o no, sarebbe continuata per molti anni ancora. Probabilmente se lei avesse detto la verità su di lui comunque oggi sarebbero insieme.
Quel giorno le avevi dato in mano la tua vita e lei ne fatto un capolavoro, non credendoci affatto .
Nella verità e nella maturità dei giorni l’amore è maturato, ha germogliato, ha messo radici, ha foglie e frutti rossi e lucidi come il cespuglio di agrifoglio, ha allargato le braccia dando protezione, come il famoso pino.
Sarà per questo che dopo anni le èi riuscita a rientrare in quel posto del cuore, che oggi accoglie le miserie umane sapendo che potranno risplendere di bellezza e verità. Ma solo perché quel cuore ti traboccava di speranza, già di suo.

Emma Fenu

Nata e cresciuta respirando il profumo del mare di Alghero, ora vivo, felicemente, a Copenhagen, dopo aver trascorso un periodo in Medio Oriente. Sono Laureata in Lettere e Filosofia e ho, in seguito, conseguito un Dottorato in Storia delle Arti. Scrivo per lavoro e per passione. Mi occupo da anni di storia delle Donne, critica, letteratura al femminile e iconografia di genere; tengo un corso di scrittura creativa; recensisco libri, intervisto scrittori; organizzo e partecipo ad eventi culturali; gestisco siti e blog dedicati al mondo della cultura, fra cui "Cultura al Femminile".Ho pubblicato un saggio, "Mito e devozione nella figura di Maria Maddalena", un romanzo - inchiesta, "Vite di Madri. Storie di ordinaria anormalità", sul lato oscuro della maternità, racconti, fiabe e poesie e una saga familiare, "Le dee del miele", che si snoda in una Sardegna intrisa di mito e memoria, dove sono le donne le custodi della vita e della morte. Scrivo fiabe, racconti e collaboro per varie antologie.

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