“Mio padre” di Paola Caramadre

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“Mio padre” di Paola Caramadre

Sono figlia unica e fin da piccolissima ho scoperto in mio padre un amico e la persona che avrei voluto essere. Lo seguivo dovunque, lo imitavo come una ochetta dietro all’etologo Lorenz. Insomma è mio padre e mi somiglia. O meglio io somiglio a lui. Rivedo me stessa come una ochetta, che mia madre vestiva come una bambolina, seguirlo con passi incerti ma veloci. Lo seguivo in campagna, dai suoi amici, lo seguivo fuori casa, nella sua officina improvvisata. Restavo in macchina e lo aspettavo, lo guardavo e pensavo ai fumetti che mi avrebbe letto. Mi ricordo la volta che mi arrabbiai con il suo collega e gli dissi “che cattivo che vieni sempre a prendere mango (Franco) e te lo porti via“. E ricordo la prima volta che mi mise al volante di una vecchia Fiat 1300 e ridevo contenta e orgogliosa di me. La mia infanzia inizia e finisce con mio padre. Anzi, forse prosegue ancora trasformandosi nella nostra comune adolescenza perenne. Lo chiamo ancora per nome. Lo chiamo ancora e sempre Franco perché se pure non fosse mio padre gli vorrei bene lo stesso con lo stesso affetto e la stessa gratitudine.

Emma Fenu

Nata e cresciuta respirando il profumo del mare di Alghero, ora vivo, felicemente, a Copenhagen, dopo aver trascorso un periodo in Medio Oriente. Sono Laureata in Lettere e Filosofia e ho, in seguito, conseguito un Dottorato in Storia delle Arti. Scrivo per lavoro e per passione. Mi occupo da anni di storia delle Donne, critica, letteratura al femminile e iconografia di genere; tengo un corso di scrittura creativa; recensisco libri, intervisto scrittori; organizzo e partecipo ad eventi culturali; gestisco siti e blog dedicati al mondo della cultura, fra cui "Cultura al Femminile".Ho pubblicato un saggio, "Mito e devozione nella figura di Maria Maddalena", un romanzo - inchiesta, "Vite di Madri. Storie di ordinaria anormalità", sul lato oscuro della maternità, racconti, fiabe e poesie e una saga familiare, "Le dee del miele", che si snoda in una Sardegna intrisa di mito e memoria, dove sono le donne le custodi della vita e della morte. Scrivo fiabe, racconti e collaboro per varie antologie.

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