Matilde di Roald Dahl

Matilde

recensione di Sabrina Corti e Matilde B.

Matilde

Matilde è un romanzo caleidoscopico.

In quanti modi lo si può leggere? E comprendere? Quante prospettive ha?

Qui trovate due prospettive: quella di Mati (omonima del romanzo), di 9 anni, e quella della sua mamma, che di anni ne ha giusto qualcuno di più.

La prospettiva vista da una bimba.

Matilde impara a leggere a tre anni ed inizia la scuola un anno dopo.

I suoi genitori, infatti, non sono molto interessati nè a lei, nè alla scuola.

La direttrice della scuola (la signorina Spezzindue) si diverte a far roteare le bambine prendendole per le trecce e a mettere i bambini in un armadio pieno di chiodi e frammenti di vetro.

La maestra di Matilde, la signorina Dolcemiele, è molto buona ed abita in una casa dove non scorre acqua corrente, e dove non ci sono nè il gas e neppure i mobili.

Mati e la sua maestra diventano amiche e scopre che la signorina Spezzindue è in realtá la zia della signorina Dolcemiele che, molto molto perfida e le ruba tutti i soldi.

Matilde, che è una bambina buona e intelligente, aiuta la signorina Dolcemiele a liberarsi della cattivissima zia.

Ma la cosa più bella è che, alla fine, anche la piccola protagonista del romanzo verrá aiutata dalla signorina Dolcemiele con la quale andrà a vivere per sempre.

Quest libro mi è piaciuto tantissimo e mi ha fatto molto ridere.

I personaggi sono spesso ridicoli. La mamma di Matilde, ad esempio, è bruttissima e si crede una modella.

E non è neppure buona: non sembra per niente una mamma.

Per vendicarsi , Matilde organizza degli scherzi bellissimi a mamma e papà come quando mette la colla nel cappello del suo papá e lo costringe per giorni a non levarselo.

Leggendo questo libro ho capito innanzitutto che bisogna essere onesti e che per farsi rispettare non occorre essere cattivi, ma gentili e sinceri.

E poi mi ha insegnato che la lettura serve a tanto. A volte può essere d’aiuto per levarti dai guai.

(Matilde B.)

La prospettiva dell’adulto.

Roald Dahl sa bene con chi parla. E sa che oltre al fanciullo che ascolta c’è spesso un adulto che legge: e a lui si rivolge.

La bimba protagonista del romanzo si salva per intelligenza e cultura da un mondo di adulti in cui il disinteresse e la cattiveria sono esasperati.

La figura dell’iperbole, utilizzata con frequenza dall’autore, risulta un divertimento per il piccolo lettore ma fa soffermare l’adulto ad un pensiero più profondo.

Tutti i personaggi sono agli antipodi: o estremamente positivi (Dolcemiele, Violetta) o estremamente negativi (Spezzindue, Dalverme).

Il risultato è un messaggio chiaro: la disonestà e il retropensiero dell’adulto non pagano. Mai.

La spontaneitá e la trasparenza dei bambini sono risolutive. Sempre.

È un vero peccato crescere.

Matilde è un romanzo geniale, come la gran parte di quelli di Dahl, che val la pena di leggere con due cuori: quello dell’adulto e quello del fanciullo.

Matilde – scheda

Nome: Matilde
Autore: Roald Dahl
Genere: romanzo per ragazzi
Editore: Gl’Istrici
Data Edizione: 2013
Il libro su Amazon: https://www.amazon.it/dp/B00BJL6YJK/ref=dp-kindle-redirect?_encoding=UTF8&btkr=1

 

 

 

 

Un commento:

  1. Ho amato questo libro quand’ero bambina e continuo ad amarlo adesso! Bell’articolo:)

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