“Nove giorni” di Gilly Macmillan

“Nove giorni” di Gilly Macmillan

Recensione di Francesca Gnemmi

9 giorni

Nove giorni cancellano le certezze di una vita.

Un bambino è sparito, non si trova da nessuna parte. Qualcuno l’ha portato via con sé.

La scomparsa di Ben, otto anni, non è solamente il filo conduttore della trama di questo thriller avvincente, ma la forza che smuove l’ago della bussola della coscienza che abita in ciascuno di noi.

Un tema attuale quello affrontato dall’autrice, che con delicatezza ma in modo diretto catapulta fin dalle prime pagine in una delle tragedie che nessuno vorrebbe più leggere sui giornali.

La sparizione misteriosa di un bambino.

Quello di una coppia di vicini, un nipote, un alunno, nostro figlio. Quale dramma per una madre? Il padre separato avrà avuto qualche ruolo nella vicenda?

Questo è ciò che il detective Jim Clemo dovrà scoprire, attraverso un’indagine che sembra non condurre a nessuna pista sicura, che porterà l’agente che dovrebbe mantenere un ruolo neutrale nel caso a trovarsi sull’orlo di un precipizio.

Perché quando l’umanità della persona prende il sopravvento sul distacco professionale, la lucidità rischia di andare perduta.

Una madre colpevole o innocente? Forse un padre ferito nell’orgoglio. Segreti di famiglia da portare alla luce. Un maniaco pedofilo. Il più insospettabile dei sospettati. In ogni caso, il peggiore degli orrori, il peggiore degli incubi.

I giorni passano: uno, due, nove. Sono tanti, troppi per sopportare un tale dolore. Ben è da qualche parte, solo. Ancora vivo, spaventato a morte o seppellito, privato della propria dignità.

Immaginare, sapere un genitore colpevole va al di là di ogni possibile tentativo di comprensione e accettazione. Calarsi nei panni di una madre che ha compiuto un gesto di pura fiducia, concedendo una piccola libertà al suo bambino che sta crescendo e che desidera indipendenza e che lo vede trasformarsi in un incubo, è un dolore che va oltre l’immaginazione.

Il rimorso di un’esistenza intera. Una mano in petto che lacera la carne, aprendo una ferita che non smette mai di sanguinare e, con il cuore in mano, costringe a continuare a vivere.

Un finale che fa tremare e piangere per la fragilità della vita, per l’assurdità del caso. Perché nessuna protezione, nessuna precauzione può scongiurare quello che il futuro ha in serbo.

Autore: Gilly Macmillan

Titolo: Nove giorni

Genere: thriller

Editore: Newton Compton Editori

Anno Pubblicazione: 2015

Pagine: 404

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Sinossi di Nove giorni

Rachel Jenner è sconvolta e in preda al panico: suo figlio Ben, di soli otto anni, è scomparso, e lei non sa come affrontare questa tragedia. Inoltre, a peggiorare la situazione, ci sono gli obiettivi della stampa e le telecamere delle TV che seguono lo sviluppo del caso e le stanno con il fiato sul collo.

È vero, ha commesso una leggerezza: ha perso per un attimo di vista Ben e lui è sparito e ora tutto il Paese pensa che lei sia una madre sprovveduta e vada condannata. Ma cosa è successo veramente in quel tragico pomeriggio?

Stretta fra il dramma di aver perso il figlio, le sempre più serrate indagini della polizia e la pubblica gogna dei media, Rachel deve affrontare un’altra agghiacciante realtà: tutto quello che sa di sé e dei suoi cari si rivela una gigantesca bugia.

E non c’è più nessuno, nemmeno nella sua famiglia, di cui la donna possa fidarsi. Il tempo stringe e forse il piccolo Ben potrebbe essere ancora salvato, ma l’opinione pubblica ha già deciso. E tu, da che parte starai?

Un commento:

  1. Adorabile la tua recensione. i thriller non sono il mio genere preferito ma questo lo metto in lista, grazie

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