“E’ così che si uccide” di Mirko Zilahy. Recensione di Tiziana Viganò

Recensione di TizianaViganò

Mirko Zilahy, “E’ così che si uccide”, Longanesi,

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Una Roma atipica è il desolato scenario di E’ così che si uccide di Mirko Zilahy, edito da Longanesi.

Il Gazometro, così affine e difforme al Colosseo, il Macello del Testaccio, il Porto Fluviale, i Mulini Biondi, le ciminiere sbilenche della Mira Lanza, le Officine del gas, la Centrale elettronucleare di Borgo Sabotino (quest’ultima però presso Latina) sono luoghi, edifici, macchine, monumenti di una civiltà industriale dismessa dove il serial killer opera, un set di morte che ha causato morte. Ma sono considerati dall’autore anche personaggi veri e propri con una storia, un’anima e una voce.

«Per quanto poco conosciuta, la mia Roma esiste, è lì. È reale ma ha la qualità diafana degli spettri e come molti di loro resta spesso invisibile agli sguardi

In una città inondata da una pioggia inesorabile, biblica, nello squallore degli edifici di un’archeologia industriale lontana anni luce dai fasti dell’arte che tutti conoscono, si muovono il protagonista, commissario Enrico Mancini, un duro reso fragile dalla morte della moglie molto amata e un killer seriale che uccide nei modi più orribili che la fantasia delirante di uno psicotico possa inventare.

Mancini è un criminal profiling dell’Unità per Analisi del Crimine violento, specializzato a Quantico: un tempo orgoglioso dei sui titoli, ora è solitario e tormentato, riluttante, non vuole più impegnarsi, non regge più il dolore, la vista dei corpi morti, non sopporta più l’odore del sangue, rifiuta il contatto col mondo se non con i guanti: la ferita della sua anima è troppo recente e si allarga sempre più invece di guarire, proprio come la piena del Tevere dilaga mischiando acqua e fogna al sangue delle vittime infettando la più bella città del mondo. Solo il gioco d’intelletto in cui l’omicida rituale lo conduce riuscirà infine ad aprirgli uno spiraglio sulla via della salvezza.

Attorno a lui si forma la Squadra speciale: il consulente professor Carlo Biga, insegnante di Psicologia applicata all’Analisi criminale, «un vecchio maestro che accarezzava materie oscure come bestie addomesticate», la pm Giulia Foderà, forte e determinata sul suo tacco dodici, l’ispettore Walter Comello, grande e grosso, «un cavernicolo biondo», Caterina De Marchi, ispettrice-fotografa che si nasconde dietro le immagini scattate. Accanto a loro Stefano Morini, il giornalista del Messaggero, autore di servizi sulla Centrale elettronucleare, che riceve le mail di ombra@xxx.it che annunciano le «morti di dio».

L’Ombra delle nostre parti peggiori, le paure, gli orrori, l’amore e il dolore che vanno oltre la morte, l’odio e la vendetta, il delitto e il castigo, la decomposizione dei corpi e delle menti immersi in un ambiente che li rispecchia: l’autore lo dichiara apertamente, la sua Ombra si proietta su quella del lettore, scuotendolo e facendogli paura, così come il commissario Mancini ha visto la sua Ombra nell’assassino.

«Questo romanzo è la mia vendetta. La sola che sono stato capace di compiere. L’unica necessaria.» dice Mirko Zilahy.

Una caccia al mostro che è sempre al limite di un precipizio di follia dove i personaggi possono cadere, il ritmo incalzante e senza respiro, la solida formazione culturale, la lucida e disincantata abilità di penna e pensiero dello scrittore sono punti di forza di questo romanzo, adatto solo a chi tollera il noir a tinte forti, che cattura l’attenzione fin dalle prime righe e non allenta la tensione fino alle ultime.

In passato docente di letteratura italiana a Dublino e cultore di Letteratura inglese all’Università per Stranieri di Perugia, Mirko Zilahy (romano nonostante il nome) è editor, traduttore, giornalista.

Diventato caso editoriale alla Fiera del libro di Londra del 2015, dove venne venduto subito e pubblicato da tanti editori di tutto il mondo E’ così che si uccide, brillante romanzo d’esordio, è la storia di un successo editoriale di cui sarà interessante aspettare gli sviluppi.

tratto da http://tizianavigano.blogspot.it

 

 

tizianaviganò

Tiziana ViganòMilanese, laureata in Lettere Moderne, redattrice e iconografa per molti anni presso Garzanti Editore, ha poi approfondito altri interessi e lavorato nel campo della psicologia, della comunicazione e della medicina naturale, studiando a fondo i rapporti tra mente e corpo. Appassionata di cultura, arte e letteratura, scrive da sempre: è scrittrice e giornalista free lance. Ha pubblicato saggi e articoli: negli ultimi anni, con gialli e racconti ha trovato nuovi spazi nella narrativa. Il lavoro sul campo l’ha portata a prestare una particolare attenzione alla psicologia e le ha fornito ispirazione per raccontare soprattutto storie vere, centrando in particolare figure femminili che emergono con le loro luci e ombre, nelle difficoltà e nel successo, nel dramma e nella rinascita. Attiva nel volontariato sociale a favore delle donne, ha fatto esperienze e progetti per ONG in Africa e nella Repubblica Dominicana a favore dei migranti: assieme al lavoro come Counselor (terapia di sostegno) e ai viaggi nel mondo, queste attività sono fonti inesauribili per le sue storie. Nel 2012 ha pubblicato “Come le donne” raccolta di 12 racconti ispirati a questi temi, ora edito da PMedizioni; nel 2013 ha partecipato con due opere all’antologia “Una rondine sul filo”, Marco Del Bucchio Editore. Con il giallo "Una mente in nero" nel 2012 ha vinto il premio speciale nel XXV concorso "Borgo degli artisti" di Milano. Nel 2014 "Come le donne" ha vinto il Premio Internazionale Nuove Lettere, sezione Narrativa, dell'Istituto Italiano di Cultura di Napoli. Nel 2015 ha partecipato all’antologia “Milano in 100 parole”, Giulio Perrone editore. E’ autrice di due blog: http://tizianavigano.blogspot.it cultura libri e società e http://ilgustoeilgiusto.blogspot.it benessere e cucina, il suo hobby. Collabora a “Sognaparole Magazine” rivista di cultura e attualità della Società Umanitaria di Milano http://sognaparole.blogspot.it, a “Cultura al femminile” https://letteraturalfemminile.wordpress.com ; Gli scrittori della porta accanto http://www.gliscrittoridellaportaaccanto.com e valuta e seleziona testi per http://extraverginedautore.itCon il patrocinio del Comune di Rescaldina (Milano) conduce la giornata per scrittori “Il vizio di scrivere” https://www.facebook.com/Il-vizio-di-scrivere e presenta autori negli eventi "Happy Hour con l'autore"

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