“Un bambino contro tutti”. La posta delle Donne a cura di Emma Fenu

Cara Emma,

ho un problema con mio figlio, che frequenta le elementari. Purtroppo i compagni l’hanno preso di mira e  le insegnanti non fanno nulla. Il bambino è diventato scontroso e tende a usare le mani per difesa e disperazione.  Ho assistito ad una scena in cui gli hanno dato la colpa ingiustamente e lui si è morso il braccio da solo. La cattiveria dei bambini non ha limite. E soprattutto delle mamme. Io sono disperata non riesco a vederlo così! Mi spiace molto, tanto che sto pensando di iscriverlo in un’altra scuola. Di più non so cosa fare.
Grazie,
Letizia

Cara Letizia,

ti rispondo per prima, ma sono sicura che troverai la solidarietà di molte mamme che ti daranno preziosi consigli.

Io credo che i bambini abbiano una cattiveria “normale”, dovuta al non aver sperimentato il dolore: per questo è importante che siano guidati affinchè possano apprendere il rispetto e l’empatia e possano essere in grado di canalizzare gli istinti negativi in modo corretto. Nella tua lettera è lampante la tua solitudine e il tuo non sentirti accolta e aiutata, in primis dagli insegnanti e, successivamente, dagli altri genitori.

In realtà, il problema non è tuo e di tuo figlio, ma di tutti. Della scuola, che deve gestire al meglio le relazioni fra alunni, e dei genitori dei piccoli “bulli”, perchè un bambino che è “cattivo” sta dimostrando un disagio e una carenza educativa.

Tuo figlio è evidentemente esasperato e comunica con la violenza che rivolge agli altri e a se stesso. Cambiare scuola è una decisione drastica, inizia con il pretendere che l’attuale corpo docenti svolga il proprio lavoro e sia consapevole del proprio fallimento.

Non devi essere lasciata sola. Non deve essere lasciato solo il tuo bambino.

Emma

Emma Fenu

Nata e cresciuta respirando il profumo del mare di Alghero, ora vivo, felicemente, a Copenhagen, dopo aver trascorso un periodo in Medio Oriente.

Sono Laureata in Lettere e Filosofia e ho, in seguito, conseguito un Dottorato in Storia delle Arti.
Scrivo per lavoro e per passione.
Mi occupo da anni di storia delle Donne, critica, letteratura al femminile e iconografia di genere; tengo un corso di scrittura creativa; recensisco libri, intervisto scrittori; organizzo e partecipo ad eventi culturali; gestisco siti e blog dedicati al mondo della cultura, fra cui “Cultura al Femminile”.

Ho pubblicato un saggio, “Mito e devozione nella figura di Maria Maddalena”, un romanzo – inchiesta, “Vite di Madri. Storie di ordinaria anormalità”, sul lato oscuro della maternità, racconti, fiabe e poesie e una saga familiare, “Le dee del miele”, che si snoda in una Sardegna intrisa di mito e memoria, dove sono le donne le custodi della vita e della morte. Scrivo fiabe, racconti e collaboro per varie antologie.

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