4 petali rossi. Frammenti di storie spezzate

invitoUna settimana fa ho ricevuto l’invito ad assistere alla presentazione di un libro. E, voi lo sapete, quando si tratta di libri, non mi tiro mai indietro. A maggior ragione non mi sono fatto trovare impreparato questa volta, visto che la presentazione aveva un fine nobile. Infatti, il ricavato dalla vendita del libro va a finanziare la costruzione di una Casa delle Donne nella Marsica.

La presentazione si è svolta all’interno della Sala Tosi, presso la Casa Internazionale della Donna, sul Lungotevere. La presentazione riguardava il volume 4 petali rossi. Frammenti di vite spezzate, delle 4writers, nome del sodalizio costituito da Arianna Berna, Monica Coppola, Silvia Devitofrancesco e Loriana Lucciarini. Il volume raccoglie quattro racconti, uno per ciascuna autrice, sul tema del femminicidio.

Promotrice di questo progetto, la stessa Loriana Lucciarini, molto sensibile al tema trattato, che ha riscosso la piena adesione delle altre tre autrici.

A presenziare all’incontro, c’erano Oria Gargano, Presidente della Cooperativa BeeFree, nonché promotrice della costruzione della Casa delle Donne nella Marsica; Fabio Dessole, di Arpeggio Libero; Monica Coppola e Loriana Lucciarini; Stefano Eleuteri, lo psicologo chiamato a dare voce concreta ai soprusi perpetrati sulle donne.

L’incontro si è concluso alle 19.30 circa, con la vendita delle copie.

4-petali-rossiHo iniziato a leggere l’antologia lunedì, e mi ha catturato fin dalle prime parole.

Ciascuna delle donne protagoniste ha una sua storia, diversa dalle altre, ma le autrici legano queste vicende tra loro con un unico fil rouge; quello di essere stata testimone o vittima di violenza. Vuoi sessuale, vuoi psicologica. Le quattro storie narrate in questo volume lasciano in chi legge sensazioni di amarezza e disprezzo. E lacrime. La prima, per tutte quelle Donne che – nella loro ingenuità – cadono vittime dei loro aguzzini; il secondo, per tutti quegli uomini che nascondono una diversa natura nel loro animo, dimostrando di non essere quello che dicono di essere; le ultime per tutti quei lettori (uomini o donne che siano) che si ritrovano ad essere solidali con le vittime di questi racconti, e che – come loro – desiderano un mondo nuovo e più pulito.

 

Tutto questo è stato reso bene dalle parole delle autrici, che indagano a fondo i pensieri delle donne coinvolte in queste storie. Donne che, seppur con fatica, sono tornate a riconquistarsi una vita normale.

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