Aiuto, mio figlio è un genio! La plusdotazione

Aiuto! Mio figlio è un genio!

di A. Romagnoli

Quando essere troppo intelligenti è un problema.

plusdotazione bambini

Se ne parla poco, pochissimo. Addirittura il dizionario di word non riconosce la parola plusdotazione, dice che non esiste, ma sanno molto bene che cosa significa i genitori di quei bambini a cui viene identificata: si tratta, in termini semplici, di troppa intelligenza.

Direte voi, a questo punto: ma dove sta il problema? Che problema può essere avere tanta intelligenza? E invece, soprattutto qui in Italia, queste persone speciali si trovano costantemente a vivere difficoltà.

plusdotazioneNon sto scherzando: esistono bambini che hanno quozienti intellettivi molto alti, così intelligenti da bruciare le tappe di sviluppo e apprendimento, che fin dalla prima infanzia si trovano ad affrontare ostacoli di ogni genere. E le loro famiglie con loro.

Parleremo di questo tema poco conosciuto, cercheremo di abbattere questo ennesimo muro, legato alla maternità e alla vita coi figli, con Mamma Jumbo (nome di fantasia usato per tutelare suo figlio) che vive insieme al suo bimbo che sul web chiama Dumbo questa battaglia in prima persona, ogni giorno.

Per prima cosa,  in che cosa consiste esattamente la plusdotazione? Come vi siete accorti che vostro figlio aveva queste doti speciali?

Grazie per aver accolto il nostro appello. Abbiamo deciso di usare nomi inventati per tutelare nostro figlio dall’esposizione mediatica visto che è nostra intenzione far conoscere il problema. Io sono mamma Jumbo che come la mamma elefantessa del cartone, ha aspettato pazientemente l’arrivo del suo Dumbo. Il mio Dumbo a otto mesi parlava correttamente, esprimeva frasi semplici ma corrette e chiare, ha bruciato tutte le tappe della crescita, del perché e del no. A 21 mesi riconosceva tutte le lettere dell’alfabeto e i numeri.

Io e mio marito non ci siamo mai preoccupati, vedevamo che per certe cose era più avanti ma per altre indietro. Per noi è iniziato con una maestra della scuola materna che a nome di tutte le insegnati ci dice che Dumbo ha un problema. Inizia ad elencare una serie di patologie alle quali io controbatto e alla fine decidiamo di parlare con una psicologa.

La dottoressa incontra prima noi genitori e subito capisce che Dumbo ha un QI più alto dei pari, poi conosce il bambino a scuola, nella sua classe e conferma la diagnosi, una terzo incontro in studio noi genitori e il piccolo e vengono effettuati dei test che hanno come risultato quello di stabilire che  Dumbo è plusdotato e che a livello cognitivo dovrebbe andare all’elementare ma che emotivamente è molto fragile.

Quali difficoltà vi siete trovati ad affrontare nella scuola e nella vita?

plusdotazioneNella vita di tutti i giorni, quando è a casa con noi, certo ci stupiamo se riesce a calcolare a mente 2+3+5 ma solo questo. Il problema più grande è a scuola dove va è quello ‘diverso’. Tutti colorano perfettamente e lui no, nessuno coniuga i verbi e lui sì. Quindi è l’elemento particolare della classe.  I bimbi plusdotati hanno una disarmonia interna.

A un QI alto corrisponde una goffaggine fisica (molto probabilmente non riusciranno a fare un rigore a porta vuota) e sono molto sensibili. Ti faccio un esempio. Se a Dumbo un bambino toglie un gioco lui non lo dice alla maestra perché sa che essere ripresi o rimproverati è brutto, ci rimane molto male ma non esterna, non piange, si tiene tutto dentro fino a quando non scoppia e all’ennesimo giocattolo sottratto si arrabbia.

I bambini plusdotati non riescono a stare in mezzo al rumore, ecco perché la mensa scolastica è problematica, troppo chiasso, confusione non organizzata che porta questi bimbi a isolarsi. Lui prende un libro, gioca da solo perché ha bisogno di eliminare qui rumori fastidiosi.

Come vivete e soprattutto come vive il tuo bimbo la situazione?

Lui ha un piccolo gruppo di amici con i quali si trova bene ma a scuola inizia a capire di essere diverso e spesso mi chiede il perché di questa sua diversità anche perché in classe gli fanno notare il suo essere particolare. Noi siamo molto preoccupati, non tanto per l’intelligenza ma per la sua fragilità emotiva.

Oltretutto ci troviamo nella paradossale situazione che un bimbo di 4 anni non può frequentare la scuola elementare perché ‘piccolo e fragile’ ma frequentando un terzo anno di scuola materna potrebbero annoiarsi molto e allo stesso tempo apprendere ulteriori nozioni che lo farebbero poi trovare male anche in prima elementare.

 Avete trovato aiuto? In che termini?

Le uniche persone a venirci incontro sono state la dottoressa che ci segue e una giornalista che ha aperta petizione per far conoscere questo problema. Per il resto il vuoto. La maggior parte delle persone ti additano come la mamma che crede di avere il figlio genio non capendo che a questo corrispondono molte criticità.

Altri ti dicono ‘poi cambia, poi si ferma e si allinea’, altri ancora considerano la sua intelligenza un problema perché non sanno come gestirlo. Andiamo sul pratico. È impensabile che a scuola materna gli venga detto di stare seduto a fare un lavoretto perché è qualcosa che lo annoia a scuola elementare deve seguire un programma più specifico che lo stimoli continuamente

Come potrebbero e dovrebbero cambiare le cose?

Con una legge che permette a questi bimbi di fare salti di classe, preparando gli insegnati a gestire dei bambini con esigenze particolari. Per questo abbiamo creato un gruppo facebook chiuso dove famiglie come noi possono raccontarsi senza che la loro storia venga vista da tutti e una petizione per far capire che la plusdotazione non è un problema, non va curata, è un dono e non servono scuole costose speciali ma scuole normali con insegnati speciali.

Per chi volesse iscriversi al gruppo https://www.facebook.com/groups/1675792962670294/

la petizione è questa

https://www.change.org/p/ministero-della-pubblica-istruzione-bambini-plusdotati?recruiter=91980513&utm_source=share_petition&utm_medium=facebook&utm_campaign=share_facebook_responsive&utm_term=des-lg-notification-custom_msg&fb_ref=Default

 Per approfondire sulla plusdotazione:

http://www.plusdotazionetalento.it/index.php

http://www.nostrofiglio.it/bambino/bambino-3-6-anni/scuola-materna/plusdotazione-che-cosa-e

http://www.aistap.org/associazione/plusdotazione

2 commenti:

  1. Ciao a tutti,
    una delle mie più care amiche ha un figlio plusdotato che oggi fa la seconda media e tutto sommato è ben inserito nella classe e nella squadra di calcio in cui gioca. La famiglia ha scelto di fargli frequentare la scuola con i suoi coetanei perché emotivamente non è più avanti, anche se ha valutato l’ipotesi di fargli saltare la prima e di inserirlo in seconda elementare. A scuola si possono operare vari strategie, come un piano personalizzato, oppure le classi aperte. Alle elementare una pluriclasse può permettere a un bambino simile di seguire lo stesso programma dei bambini più grandi.
    Il problema è proprio che spesso gli insegnanti non sono formati e scambiano i comportamenti tipici dei bambini plusdotati per problemi, anche se le nuove normative ne fanno cenno e lasciano la possibilità di approntare anche per loro un piano di lavoro personalizzato. Credo che la cosa migliore sia parlare con molta pazienza a maestre e professori. Io sono prof e ho trovato molto utili i libri della dottoressa Roncoroni.

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