“Non Lasciarmi” di Kazuo Ishiguro.

“Non Lasciarmi” di Kazuo Ishiguro.

Recensione di Altea Alaryssa Gardini

non lasciarmi

Ti prego, non lasciarmi!

Ci sono realtà, nel mondo, che vediamo ma allo stesso tempo non registriamo, come se nel profondo le conoscessimo da sempre.

Sono questioni che sicuramente ci riguardano, il nostro animo con ogni probabilità non le considera degne di essere soppesate, vagliate o magari sono troppo dolorose e scomode.

Per quanto mi riguarda, esiste un luogo senza nome in cui abbandono tutto quello che ho perduto negli anni, che mi ha lasciato quando la mia presa non era abbastanza forte o che semplicemente è sparito mentre dormivo.

È inutile restare ancorati a fondali invisibili, quando neanche i tuoi pensieri vogliono la tua compagnia.

È un posto di cui conosco il guardiano, lui se ne sta lì seduto sul suo scranno senza proferir parola, anche lui tenta di seppellire il suo mondo perduto in cui ha permesso che tutto sfuggisse.

Di tanto in tanto ci scambiamo qualche saluto, io ferisco lui e lui ferisce me ricordandoci tutto quello di cui non vogliamo sentire il profumo o vedere il ricordo.

Non è colpa di nessuno è solo la realtà, potrei essere il suo custode e non saperlo.

Qui mi sovviene, lui sa cosa custodisce? Può Cerbero essere ignaro di cosa riposa dietro le sue zampe?

Ho appena terminato “Non lasciarmi” di Kazuo Ishiguro, un libro dal sapore dolce amaro, che ci conduce in una strana e tremenda realtà inglese, di fantasia e parallela alla nostra.

Questo mondo non è così irreale se visto sotto una luce radente.

Un racconto di sensibilizzazione verso tutte quelle realtà che passano ed esistono di fronte a noi ma da cui rifuggiamo. Lo sappiamo ma non ci riguarda e se ce ne venisse imposta la conoscenza ne avremo terrore, tenteremo di espellerla come fosse un tumore.

Semplicemente prenderemo altro con cui sostituirlo, il ricordo di una giornata di sole o la speranza che tutto questo orrore abbia una ragione.

Una volontà quella del pensiero umano che trascende la verità e il raziocinio.

Tutti noi perdiamo pezzi di noi stessi e raccontiamo favole al nostro bambino interiore che dorme nel prato di margherite sorvolate da farfalle.

Questa è una storia di ragazzi dimenticati, vite mai conosciute e pensieri non risvegliati.

Non è permesso loro varcare il confine della loro scuola, per ragioni sconosciute e storie di cosa accadrebbe loro se lo facessero.

Si dice che una ragazza sia uscita, che non le sia stato permesso rientrare dalle stesse porte, infine sia morta di fame e stenti davanti ai cancelli. Credo basti una storia simile per sopprimere la curiosità di bambini che non sanno se fuori ad attenderli c’è un lupo, un orso o un medico.

Nessuno vorrebbe mai una vita del genere, figuriamoci una morte.

La vita degli studenti di Hailsham è stata progettata, vivono perché non sono altro che clonazioni, atte a soddisfare la richiesta medica.

Sono pezzi di ricambio per tutti coloro che vivono la vita al di là del confine della loro scuola/incubatrice. Le loro, sono vite normali, consce ma non partecipi di cosa accadrà quando avranno raggiunto il momento in cui inizieranno le donazioni.

Non ci sarà un futuro, non saranno mai chi desiderano essere, per nessuna ragione al mondo guarderanno negli occhi i loro figli mai nati, e se non fosse per la voce narrante di Kathy nessuno saprebbe mai davvero cosa racchiudevano quei cancelli: delle anime che urlavano al cielo “Non lasciarmi”.

Potremo, forse, in un giorno grigio, guardare un campo circondato dal filo spinato, un confine irto di punte in cui si incastrano i rifiuti portati dal vento e sperare che da dietro la collinetta spuntino fuori le cose che abbiamo perso, le anime che non abbiamo guardato e le vite che non sono state vissute.

Titolo: Non Lasciarmi
Autore: Kazuo Ishiguro
Genere: Romanzo
Editore:Einaudi
Anno: 2006
Pagine: 291

Sinossi

Kathy, Tommy e Ruth vivono in un collegio, Hailsham, immerso nella campagna inglese.

Non hanno genitori, ma non sono neppure orfani, e crescono insieme ai compagni, accuditi da un gruppo di tutori, che si occupano della loro educazione.

Fin dalla più tenera età nasce fra i tre bambini una grande amicizia.

La loro vita, voluta e programmata da un’autorità superiore nascosta, sarà accompagnata dalla musica dei sentimenti, dall’intimità più calda al distacco più violento.

Una delle responsabili del collegio, che i bambini chiamano semplicemente Madame, si comporta in modo strano con i piccoli.

Anche gli altri tutori hanno talvolta reazioni eccessive quando i bambini pongono domande apparentemente semplici.

Cosa ne sarà di loro in futuro? Che cosa significano le parole “donatore” e “assistente”? E perché i loro disegni e le loro poesie, raccolti da Madame in un luogo misterioso, sono così importanti?

Non lasciarmi è prima di tutto una grande storia d’amore. È anche un romanzo politico e visionario, dove viene messa in scena un’utopia al rovescio che non vorremmo mai vedere realizzata.

È uno di quei libri che agiscono sul lettore come lenti d’ingrandimento: facendogli percepire in modo intenso la fragilità e la finitezza di qualunque vita.

Link all’acquisto

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