AVEVO POCO PIU’ DI CINQUE ANNI, E UNA GRAN CURIOSITÀ….” di Juana Lita Abregu

Avevo poco più di cinque anni, e una gran curiosità per il modo che mi circondava vicino alla mia casa. Avevo anche molti amici, alcuni più grandi altri della mia età, e conoscevamo ogni albero cane e gatto del vicinato. Molte volte ci sorprendeva l’ora del pranzo vicino a casa di qualcuno del gruppo, e si rimaneva lì. Insomma, poteva capitare che altri fossero vicini a casa mia e si mangiassero il “mio” pranzo.
Il mondo era mio, pensai quella volta durante la festa del santo Patrono, quando i miei si distrassero un momento. Ormai ero una esploratrice, conoscevo ogni albero, cane e gatto del vicinato… E fu così che cominciai a camminare seguendo la musica della giostra. E fu così che scoprii due cose: il denaro ( che non avevo per la giostra) e il senso dell’orientamento (che non ho ancora).
Dopo due giri attorno alla piazza fra la folla, mi trovai in un angolo dove campeggiava un enorme cartello. Ecco, pensai, quel cartello indica dove sono i miei! Cercai di leggerlo, pensai che strizzando gli occhi o aprendoli e chiudendoli, ci sarei riuscita a decifrare quel mucchio di bastoncini mesi dritti e per traverso; ma in vano. E fu così che, fra i singhiozzi, feci la scoperta più sconvolgente della giornata: Non sapevo ancora leggere! E continuai a singhiozzare fino a che qualcuno non mi portò al palco e chiamò i miei.

JUANA LITA ABREGU

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