AMORE A 5 STELLE di Luana Natalizi

AMORE A 5 STELLE di Luana Natalizi

Era una sera d’estate, una di quelle sere fresche…o forse no, forse era calda, ma non ricordo più.

Ricordo solo il tuo invito a cena. Ho dovuto chiedere per poter venire, chiedere se mi era possibile farlo, e si, tutto avvenne con estrema semplicità.

La cena di tua madre, leggera e gustosa, i sorrisi a tavola, una tenerezza nell’aria e i miei occhi solo per te. Moro, abbronzato, con quegli occhi scuri e penetranti e la musica sempre accanto. Cantando, suonando il piano per ore e ore. E io ti ascoltavo seduta sul muro di casa tua, quello stesso muro sul quale dopo cena mi hai baciato sulle labbra. Non si ricorda un bacio, si ricorda l’emozione forte, quell’ebbrezza, quella felicità purissima allora.
Mi chiamavi “ciumachella”, io non sapevo cosa volesse dire, e solo dopo tanto tempo ho capito quanto amore, quanta musica e quanto di Trastevere c’era in quel nome, c’eri tu.
Non si può dimenticare l’esplosione di stelle e un cuore piccolo che batte. Ha battuto molte altre volte cosi nella mia vita, ma quella sarà sempre un’ occasione speciale. Eravamo noi due occhi negli occhi e non ricordo una parola, eppure chiacchierammo tanto sul dondolo del tuo portico e ridevamo, ridevamo forte.
Non so se qualcun altro mi ha poi più stregato cosi. Era solo gioia. Degli altri amori ricordo si la tenerezza, ma si porta gli struggimenti dell’adolescenza, la passione adulta. Tu eri solo gioia, bellezza, ammirazione pura.
E’ stato tutto perfetto fino alla fine. Mi addormentai tra le tue braccia al chiarore della luna.
Tuo padre mi portò in braccio, lungo il viale condominiale fino alla mia casa al mare.

L’intenso amore dei 5 anni non torna più, rimane la melodia di un ricordo…..

Ciumachella, ciumachella de trastevere
sei l’ottava meraviglia de Roma mia
se un pittore te volesse pitturà
nun saprebbe da che parte incomincia’

Ciumachella, ciumachella de trastevere
che miracolo che ha fatto mamma tua
a crea’ sto’ non plus ultra d’armonia

Ciumachella, ciumachella de Roma mia
sei na’ rosa, sei un bijoux na’ sciccheria
Ciumachella, tu sei nata pe’ n’canta’“.

Emma Fenu

Nata e cresciuta respirando il profumo del mare di Alghero, ora vivo, felicemente, a Copenhagen, dopo aver trascorso un periodo in Medio Oriente.

Sono Laureata in Lettere e Filosofia e ho, in seguito, conseguito un Dottorato in Storia delle Arti.
Scrivo per lavoro e per passione.
Mi occupo da anni di storia delle Donne, critica, letteratura al femminile e iconografia di genere; tengo un corso di scrittura creativa; recensisco libri, intervisto scrittori; organizzo e partecipo ad eventi culturali; gestisco siti e blog dedicati al mondo della cultura, fra cui “Cultura al Femminile”.

Ho pubblicato un saggio, “Mito e devozione nella figura di Maria Maddalena”, un romanzo – inchiesta, “Vite di Madri. Storie di ordinaria anormalità”, sul lato oscuro della maternità, racconti, fiabe e poesie e una saga familiare, “Le dee del miele”, che si snoda in una Sardegna intrisa di mito e memoria, dove sono le donne le custodi della vita e della morte. Scrivo fiabe, racconti e collaboro per varie antologie.

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