“LETTERA A MIA MOGLIE” di Dante Bortolotti

LETTERA A MIA MOGLIE

Quando…ti ho conosciuta,
c’era la forza…della ribellione,
a governare le nostre vite.

Quante speranze!
l’intero mondo da riformattare,
il superbo disprezzo
per una società…marcia e arrivista.

Abbiam vissuto…insieme,
i giorni…gli anni,
delle pie illusioni,
e…quanti lutti
abbiamo pianto…insieme!

Noi…zingari vagabondi,
sempre controcorrente,
alla ricerca…sempre,
delle persone giuste,
di amici veri…da poter stimare.

la penna piange…nel doverti dire,
la mia sconfitta…la rassegnazione,
l’acre disgusto per le mie passioni,
che ho visto…decadere…in delusioni.

Ancora lotti!…coi mulini a vento,
e…io…non riesco più…a darti coraggio,
mi guardi…offesa…per le mie rinunce,
ancora cerchi la mia antica forza.

Grazie…mia dolce amica,
così testarda e libera,
così tenace e…impavida,
per avermi seguito…nella
mia disperata…ormai muta…protesta.

Non ci siamo venduti
all’egoismo e al furto,
non abbiam cancellato
le nostre orme…giovani.

Non riesco più a proteggerti
con le robuste mura…che
edificavo…con le mie parole,

soltanto…riesco…a ridere,
seduto…stanco, al sole,
aspettando la morte,
con rude indifferenza…
con curioso distacco,

libero…finalmente!
pronto a…ricominciare!.

DANTE BORTOLOTTI

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