This is India

di Marina Fichera

Prima di partire per la mia prima volta in India ammetto che ero un po’ spaventata. Poi proprio da Calcutta avevo deciso di iniziare, una città così dura, “ma che sprovveduta  sono” mi son detta! E invece ho trovato un universo affascinante. Colorato, rumoroso e sporco, ma davvero affascinate.

 

IMG_4998

il palazzo della regina Vittoria a Calcutta (foto di M. Fichera)

Viaggio per curiosità ma anche per cercare di capire quale possa essere la “formula per la felicità”. Come un alchimista alla ricerca della pietra filosofale, io cerco i sorrisi, gli sguardi limpidi, i gesti attenti delle persone, per cercare di carpire la formula segreta che tutti inseguono da millenni. La formula per la felicità.

È una piccola scintilla sul fondo dell’occhio, difficilmente visibile, ma che c’è. E vedo che chi meno ha, più ha quella scintilla. Chi più svuota il fardello di pensieri e desideri che abbiamo sempre sulle spalle, più cammina leggero e sorridente. E ha la scintilla.

A Calcutta palazzi che han vissuto antichi fasti coloniali, ridotti ormai a fatiscenti catapecchie, si incrociano con moderne costruzioni senza fascino. A Calcutta si incontrano migliaia di persone che vivono per strada e che non possiedono nulla se non uno sguardo cristallino, per assurdo sereno. Perché quando non hai niente, niente hai da perdere se non la tua anima. E qui l’anima sanno esattamente tutti dove ce l’hanno. E se la tengono stretta.

E poi donne, bambini, vecchi, uomini, tutto è in movimento sulle strade indiane. Intere famiglie su traballanti motorette, mucche magrissime e capre spelacchiate tra cataste di spazzatura, pozzanghere e baracche adibite a luoghi di commercio più disparati. Colori sgargianti dei sari delle donne, eleganti e fiere anche in mezzo alla miseria e alla sporcizia. Cravattini scuri su bianche camicine degli scolari che scendono dal tetto di sgangherati scuola bus. E centinaia di camion dipinti con occhi, Buddha, divinità indù. Un’esplosione di colori, rumori e vita potente e sconcertante.

This is India.

2 commenti:

  1. Quanto mi piacerebbe visitarla, mi ha sempre molto incuriosita; ho un po’ di timore però!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *