PERCHE’ CAMBIARE di Antonella Esse

PERCHE’ CAMBIARE

I cambiamenti spaventano, e spesso ci opponiamo con tutte le nostre forze soffrendo inutilmente. Talvolta può essere necessario combattere, quando il cambiamento è un’offesa alla nostra dignità, quando suona come una punizione o una stupida vendetta. Più spesso è bene abbracciare il cambiamento, lasciarsi condurre dalla corrente, con curiosità e spirito ottimista.
A far sempre le stesse cose si diventa acque stagnanti, cristallizzati davanti all’identico panorama, aggrappati a false certezze che impediscono di crescere, di sperimentare nuove avventure e di evolvere in qualcosa di diverso. Non possiamo restare gli stessi per sempre, non siamo nati per questo. La mente ha paura di cambiare, ma l’anima no, vuole fare nuove esperienze e ogni volta che ci opponiamo alla sua inclinazione naturale, soffriamo più del necessario.
Bisogna entrare nelle acque del fiume, fondersi con esso e affrontare la cascata che ci toglie il fiato, correndo il rischio di urtare i sassi lungo la strada, ma con la certezza e l’euforia che prima o poi arriveremo al mare.
La vita ci riserva molte sorprese, non tutte belle, ma anche attraverso il dolore si fa strada la luce ed è di questa luce che l’anima ha bisogno, per vedere meglio e spingersi oltre. Così accade che quando resistiamo al cambiamento, gli eventi esterni ci ostacolano, ci spingono altrove, ci obbligano a prendere una decisione che non siamo stati capaci di prendere da soli.
Occorre cercare di avere una visione più ampia di quello che ci accade, consapevoli del fatto che ciò che vediamo non è mai tutto il quadro, ma solo un dettaglio, che a prima vista può sembrare spaventoso, poi col tempo ne ridiamo scoprendo che quel dettaglio non era la zampa di un mostro, ma l’ala buona di un angelo intero.

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