“Non mi piaceva guardare il mondo da sotto in su”. Ricordi

DI EMMA FENU
CONTEST AMARCORD

 

Non mi piaceva guardare il mondo da sotto in su.

Per questo, quando, durante i pranzi fra parenti, quando veniva chiesto a noi bambini, tutti quasi coetanei, di salire sulla sedia ed essere esposti alla pubblica gogna recitando poesie e gorgheggiando canzoni della Grande Guerra, i miei cugini cercavano la fuga o simulavano crampi alla pancia.

Invece, io adoravo sentire su di me i loro sguardi fieri e se qualcuno, a cui va tutta la mia solidarietà di adulta, accennava uno sbadiglio o si distraeva, lo richiamavo all’attenzione.

Non mi accontentavo della sedia.

Volevo ergermi sul tavolo, ancora semi apparecchiato, e librarmi come una Nike di Samotracia, ma con la testa e due codine, e recitare con l’impeto di Saffo “La vispa Teresa”. Non paga del mio peccato di plagio, avevo un mio repertorio personale di poesie o raccontini, ovviamente che mi autotramandavo oralmente, non sapendo scrivere, o che inventavo sul momento.

Mi hanno molto amata, ne ho prove inconfutabili.

Quando divenni più grande, il rito post prandiale cadde in disuso: erano nate nuove leve, ma il trauma delle mie esibizioni era ancora troppo recente. Credo abbiano ripreso ora, che sono nati due nipotini nell’arco degli ultimi quattro anni.

Il tempo lenisce tutto, si sa.

Restano, però, alcune cassette, quelle il cui nastro si riavvolgeva con la penna bic, non quelle che contenevano i pomodori dell’orto del nonno. Nella solitudine, non scelta, della mia cameretta davo inizio alla registrazione di “Emmmmma show!!!!!”: le vedo davanti ancora a me le persone entusiaste che componevano il mio folto pubblico immaginario; donne, uomini e bambini sempre sorridenti, facili all’applauso  e desiderosi di bis.

Mi hanno molto amata, regalandomi la fantasia.

Grazie

Emma Fenu

Nata e cresciuta respirando il profumo del mare di Alghero, ora vivo, felicemente, a Copenhagen, dopo aver trascorso un periodo in Medio Oriente.

Sono Laureata in Lettere e Filosofia e ho, in seguito, conseguito un Dottorato in Storia delle Arti.
Scrivo per lavoro e per passione.
Mi occupo da anni di storia delle Donne, critica, letteratura al femminile e iconografia di genere; tengo un corso di scrittura creativa; recensisco libri, intervisto scrittori; organizzo e partecipo ad eventi culturali; gestisco siti e blog dedicati al mondo della cultura, fra cui “Cultura al Femminile”.

Ho pubblicato un saggio, “Mito e devozione nella figura di Maria Maddalena”, un romanzo – inchiesta, “Vite di Madri. Storie di ordinaria anormalità”, sul lato oscuro della maternità, racconti, fiabe e poesie e una saga familiare, “Le dee del miele”, che si snoda in una Sardegna intrisa di mito e memoria, dove sono le donne le custodi della vita e della morte. Scrivo fiabe, racconti e collaboro per varie antologie.

Un commento:

  1. Piacevolissimo e divertente. Ma con un retrogusto di poesia sottile che permea il racconto rendendolo prezioso.

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