Intervista a Valentina Bazzani, autrice di “Sei il mio respiro”

Intervista a Valentina G. Bazzani,

autrice di “Sei il mio respiro”

di Emma Fenu

Valentina Bazzani

 

Ciao cara Valentina Bazzani: oggi sei un’autrice di talento, un fiore sbocciato fra la neve, un pepita che si scorge fra il fango.

Profumi e illumini il sentiero che percorri e che ti farà conoscere la vetta, dove il respiro si fa pesante e il cuore leggero. Ti tendo la mano, lungo il percorso; hai la mia stima e il mio affetto.

Ed eccomi a intervistarti, per la seconda volta nel salotto di Cultura al Femminile, da donna a donna, tu un’adulta, se pur giovane, che, come me, non ha tuttavia perso la ”saggezza” antica di una bambina, con la quale soltanto il mondo si può raccontare tramite la penna.

Come ti descriveresti, ricorrendo anche una citazione del tuo libro “Sei il mio respiro”?

 Ciao Emma e grazie. 

Una volta un mio amico mi ha scritto “tu sei…una luce bellissima che non tutti possono vedere. Sei rinchiusa dentro un corpo, che non ti riesce a contenere…”, quelle parole poi si sono trasformate nelle due bellissime canzoni che potete trovare all’interno del testo, e le ho inserite proprio perché io a volte mi sento così.

Come se avessi qualcosa rinchiuso nel profondo che preme per emergere.

Qualcosa che non tutti possono vedere e che nemmeno io comprendo finché non è in forma scritta. Forse la voglia di dire qualcosa, un messaggio importante che vada al di là delle apparenze.

Cosa è il bipolarismo? È una domanda a cui avrai risposto milioni di volte, eppure va detto ancora, e scritto, e urlato. Perché l’ignoranza ci preclude il meraviglioso mondo degli altri.

 È una domanda a cui non mi stancherò mai di rispondere. Il disturbo bipolare, o malattia maniaco-depressiva, è un disturbo dell’umore caratterizzato dall’alternarsi di fasi maniacali (dette di up) ad altre depressive (down), intervallate da periodi di relativa normalità, detti di eutìmia.

Qual è il punto di forza della storia?

Questa è una storia semplice, senza pretese.

Il mio intento non era di scrivere una storia elaborata, ma di trasmettere un messaggio.

Per cui credo che il punto di forza di questo libro non stia tanto nella storia in sé, quanto nei personaggi stessi e in ciò che vogliono dire.

Quindi i punti di forza sono i personaggi stessi e le loro storie. Quanto di Liliana e Diego c’è in ognuno di noi? Cosa ci fa definire e percepire “diversi”?

Credo che in ognuno di noi ci sia qualcosa che ci fa sentire diversi.

Il punto non è questo.

Ma è rendere la propria diversità, unica!

Tutti noi abbiamo qualcosa che ci distingue dagli altri. Un talento, una passione, una particolarità che ci fa sentire “noi”. Negare questa parte della nostra personalità è come negare noi stessi.

Ci regali un breve estratto del tuo romanzo, che colpisce per stile insolito, giovanile e maturo, crudo e poetico, e grande capacità di introspezione?

Arriviamo al Ponte Vecchio quando le oreficerie e i negozi di bigiotteria disposti ai due lati stanno per chiudere e il sole sta tramontando.

Ammiro i suoi riflessi dorati che si riflettono nell’Arno, mentre Diego mi conduce nel mezzo del ponte e mi fa appoggiare alla balaustra di cemento. Poi, imprigionandomi fra le braccia, si stringe a me.

Non posso muovermi, ma non vorrei andare da nessun’altra parte. Mi sposta dolcemente i capelli e sussurra: «Respira a pieni polmoni. Senti gli ultimi raggi del sole che ti riscaldano la pelle? Questo vuol dire vivere: assorbire ciò che la vita ci offre, affinché ci possa nutrire

Mi giro per guardarlo. Vorrei dirgli che lo amo, ma non lo faccio. Mi appoggio al suo petto, abbandonando la testa sulla sua spalla, abbracciandolo per trattenere ancora per un istante quel momento magico finché il sole sparisce oltre l’orizzonte.

Grazie: è meraviglioso, delicato, puro.

“Sei il mio respiro” è una dichiarazione d’amore salvifico, ma anche una consapevolezza di appartenenza, una promessa di futuro: chissà dove e quando, ma per sempre.

Anche la lettura può darci respiro, perché un libro ci legge, è uno scambio reciproco di ossigeno di speranza.

Anche la scrittura può darci respiro, come per Liliana e come per chiunque trovi nella penna o nella tastiera aria pulita da inalare.

 Cosa ci insegni della Vita, Valentina? Cosa hai imparato e cosa vorresti imparare?

Ho imparato tantissime cose e tante altre ne devo imparare.

Il mio percorso è solo all’inizio.

Ma questi sei anni di scrittura mi hanno insegnato che vivere significa non rinunciare mai ai propri sogni.

Che la vita è più bella quando lotti per qualcosa in cui credi.

Che la vera forza non ce l’ho io, ma le persone che mi sostengono e mi stanno accanto nonostante i miei alti e bassi.

E che in ogni cosa c’è un lato positivo, bisogna solo saperlo riconoscere.

 

 

Titolo: “Sei il mio respiro”
Autore: Valentina G. Bazzani
Categoria: narrativa rosa
Editore: Eremon
link d’acquisto: 

http://www.mondadoristore.it/Sei-il-mio-respiro-Valentina-G-Bazzani/eai978888971360/

 

 

Emma Fenu

Nata e cresciuta respirando il profumo del mare di Alghero, ora vivo, felicemente, a Copenhagen, dopo aver trascorso un periodo in Medio Oriente. Sono Laureata in Lettere e Filosofia e ho, in seguito, conseguito un Dottorato in Storia delle Arti. Scrivo per lavoro e per passione. Mi occupo da anni di storia delle Donne, critica, letteratura al femminile e iconografia di genere; tengo un corso di scrittura creativa; recensisco libri, intervisto scrittori; organizzo e partecipo ad eventi culturali; gestisco siti e blog dedicati al mondo della cultura, fra cui "Cultura al Femminile".Ho pubblicato un saggio, "Mito e devozione nella figura di Maria Maddalena", un romanzo - inchiesta, "Vite di Madri. Storie di ordinaria anormalità", sul lato oscuro della maternità, racconti, fiabe e poesie e una saga familiare, "Le dee del miele", che si snoda in una Sardegna intrisa di mito e memoria, dove sono le donne le custodi della vita e della morte. Scrivo fiabe, racconti e collaboro per varie antologie.

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