“Sei il mio respiro” di Valentina Bazzani

“Sei il mio respiro” di Valentina Bazzani

Recensione di Ilaria Biondi

Sei il mio respiro

Sei il mio respiro

“ Ci sono battaglie che non vinci e non importa quanto combatti ”

(LEI)

Incespico nel tremolio di voci che ondeggiano incontrollate nella mia mente.

Da dove giungono questi echi ingombranti che abitano e terrorizzano il mio sorriso?

Un male opaco mi sigilla l’anima.

Non hanno requie le mie tenebre.

E io annego – papavero stropicciato e traballante, imbrattato dalla lingua cieca dell’angoscia.

Ausculto, smarrita, le mie cicatrici senza nome.

I tuoi occhi di stelle, mamma, mi guardano tristi.

Deludo te e la loro luce.

Che nome ha la mia piaga: pazzia?

Il tuo grembo, nonna, veglia soffice sul mio piede impaurito. S

ei collina ariosa che porta bianchezza nelle mie acque buie.

Ti custodisco nell’abbraccio di memoria, avvolta dallo scialle delle morbide Parole, che raccontare vogliono un cuore in poltiglia.

Tonaca spinosa è il mio cappuccio.

Lasciate che almeno qui, nelle pieghe arruffate dei miei pensieri, galleggiando su note e sillabe, io provi a trovare un po’ di pace.

Sei il mio respiro

(LUI)

Mi lecco le labbra disseccate e le vene livide di buchi.

Annuso la vita, ma c’è fango sui miei piedi.

Barca gracile di conchiglia sprofonda, perduta, nell’inferno sommerso di errori feroci e giochi marci.

Il demone acquattato nel mio petto consuma sogni, mi veste d’insulti e promesse squallide.

Al nemico sviolinante mi concedo, arreso di speranze, col braccio esangue, ad attendere che la bestia velenosa rammendi la tela sdrucita del Vuoto che logora cranio e membra.

Imploro una memoria di me che non ho.

Anima traslocata, col passo sbagliato di chi non conosce radici.

Padre, madre: chi siete?

Sei il mio respiro

(LEI)

Mi cercavo nelle incertezze scorticate di una ferita che non comprendo.

Ho incontrato la pelle danzante dei tuoi occhi.

Ti accolgo negli spazi lasciati dalla mia disperazione.

Sei ovunque.

Il tuo respiro è preghiera che scaccia il nudo grido che mi esplode dentro.

“Con lui mi sento una ragazza normale, innamorata di un ragazzo speciale”

Sei il mio respiro

(LUI)

Troppo duro il mio inverno, nessun fiore sul ventre sterile di questo cuore spiumato.

Poi, tu.

La tua pazienza innocente carezza i miei relitti d’affetto e sfiora di grazia le mie colpe antiche.

Respirami di purezza.

Sarà la mia mano scudo silente alle oscurità che ti piangono dentro.

“Speravo che ognuna potesse darmi un motivo per smettere, ma nessuna era te”

Sei il mio respiro, una nuova e matura prova narrativa di Valentina Bazzani, scava con schiettezza, fine capacità d’introspezione e vibrante poesia nei mostri che succhiano l’anima dei due giovani protagonisti, Liliana e Diego.

Sullo sfondo, una città di provincia che lascia conoscere il suo lato più amaro, quale specchio delle “cose scure” che in loro si agitano.

Disturbo bipolare ed eroina. La pazza e il tossico.

Un romanzo in prima persona a due voci, che ci fa scivolare dentro il nero silenzio delle loro sofferenze e nei lampi celesti dei loro istanti di felicità.

In un fluire ora lieve ora sanguinante di pensieri, emozioni, ricordi, alla ricerca di un senso e di una verità.

Due universi di sangue dolorante, due gusci che infrangono l’impenetrabilità della propria corteccia per contenersi uno nell’altra, per respirarsi di stelle.

L’abbaglio del cuore scopre palpiti assoluti di bellezza, a redimere colpe di cui Liliana e Diego non hanno colpevolezza.

Si toccano le loro anime esuli, ferite dallo spietato esercito delle ipocrisie perfette di chi ignora gli inganni della vita.

La cattedrale luminosa della scrittura impedisce a Liliana di franare.

La musica porge allo spirito selvaggio e dannato di Diego la sua colma benedizione.

Valentina Bazzani in Sei il mio respiro, come già in L’amore non si nega a nessuno, racconta il bipolarismo senza infingimenti, mettendone  a nudo le durezze, ma difendendo con caparbietà una visione di speranza.

La malattia, che comporta una dolorosa e talvolta tortuosa presa di coscienza, può non essere un limite, ma trasformarsi in risorsa feconda e fiammeggiante.

Grida la notte i suoi gemiti, il domani esibisce spietato spine brucianti.

Ma indomito, Amore, canta i suoi versi dorati, all’orecchio di chi sa ascoltare.

Può salvare, Amore? Può riscattare, Amore?

Esso è Mistero.

Solo sappiamo che a tutto sa sopravvivere. Anche alle gelide spire del Nulla…

“Attraverserei l’inferno, insieme a te”

 

Titolo: Sei il mio respiro
Autore: Valentina Bazzani
Genere: Romanzo
Editore: Eremon
Data edizione: 2016

 

http://www.ibs.it/ebook/Bazzani-Valentina-G/Sei-il-mio/9788889713600.html

SINOSSI:

La vita di Lilli è cambiata radicalmente dal giorno in cui diede uno schiaffo alla sua migliore amica.

Uno schiaffo talmente violento che la ragazza fu costretta al ricovero in ospedale.

Lilli non ricorda quasi niente di quell’episodio, se non il caldo soffocante, le gocce di sudore che l’accecavano e un’incredibile, immotivata paura di coloro che in quel momento stavano assistendo alla scena.

Prima di quel giorno era una ragazza come tante, credeva che per essere felice bastasse l’amicizia di Elisa e l’amore del ragazzo più popolare della scuola.

Ma le rimane solo il dolore causato da un Male senza nome né volto, che la sta lentamente consumando: il bipolarismo.

Diego, un giovane musicista con un passato pesante alle spalle, si stupisce di incontrare al gruppo di sostegno organizzato dal professor Decori, psicologo della scuola, proprio Lilli, la ragazza solare della quale era rimasto profondamente colpito.

È molto cambiata, ha un aspetto trascurato e malinconico. Lilli e Diego scoprono di essere l’uno la cura per il dolore dell’altro.

Lei riprende in mano i suoi sogni, mentre lui affronta i problemi con l’eroina, che inesorabilmente busseranno alla sua porta.

Il loro amore, disperato e assoluto, li spingerà ad abbassare le difese, poiché entrambi capiranno di non poter fare a meno l’una dell’altro, come dell’aria che respirano.

 

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