“La regina maledetta” di Kalogridis Jeanne

RECENSIONE DI ENNIO FERRARI

cop (1)

Autore: Kalogridis Jeanne

Titolo: La Regina Maledetta

Genere: storico

Edizione: Longanesi, 2010

pagine: 534

Romanzo che racconta la storia di Caterina de’ Medici, figlia di Lorenzo il Magnifico e nipote di papa Clemente, promessa in sposa dal futuro re di Francia Enrico, figlio di Francesco, forse diventato famoso per aver portato alla sua corte Leonardo da Vinci negli ultimi anni della sua vita.
Re Francesco era un profondo amante delle donne e suo figlio Enrico seguirà le sue stesse orme sia in guerra che in amore.
Caterina de’ Medici fu costretta a scappare da Firenze ha seguito di in insurrezione popolare e messa per sicurezza in convento (era molto giovane quando il fatto successe, circa 10 anni. Finita l’agonia dell’esilio grazie agli interventi di papa Clemente e dei francesi, fu portata a Roma , dove poi le venne riferito che doveva sposare Enrico, uno dei figli di Francesco, re di Francia.
Dopo il matrimonio, di circostanza e di comodo, senza l’entusiasmo di Enrico e di Caterina , si trasferì in Francia.
Qui vorrei fare una premessa: Caterina de’ Medici era una profonda conoscitrice di astrologia, ha infatti incontrato Nostradamus in Francia ed e stata confidente di un certo Cosimo Ruggieri anche lui astrologo e dedito a pratiche occulte nonchè magia nera.
Personaggio nel libro non di poco conto Cosimo Ruggieri , amico e consigliere di Caterina.
Dopo la morte di Francesco, Enrico divenne re di Francia.
I primi 10 dieci anni di matrimonio per Caterina furono molto difficili, non aveva ancora dato un erede alla casa reale, cosa non di poco conto .
In accordo con Cosimo Ruggieri, Caterina fece di tutto per aver figli, infatti una notte effettuarono uno magia nera, si macchiarono di morte e uccisero una giovane incinta perchè il sortilegio avvenne… episodio di cui Caterina si pentì poi.
La giovane regina ha sempre amato il suo Enrico e i suoi figli fino alla fine dei suoi giorni .
Ora vorrei rivelarvi un episodio particolare, Caterina aveva sempre fatto un sogno  che suo marito dovesse morire in battaglia all’età di 42 anni .
Fece di tutto perchè ciò non avvenisse, ma le sue parole rimasero inascoltate.
Enrico infatti morirà anche stupidamente in gioco, mi spiego meglio, durante il matrimonio della figlia Elisabetta, in uno scontro tra Enrico ed un altro cavaliere: infatti il cavaliere che poi ferì a morte Enrico si dileguò…
Congiura di potere! Messa in atto dalla futura regina Maria di Scozia che viveva in Francia fin da piccola e che aveva sposato Francesco uno dei figli della regina Caterina e del re di Francia Enrico.

A me ha colpito molto la determinazione di Caterina che fino alle fine aveva tentato di salvare il re di Francia nonchè suo marito Enrico dicendogli più volte di fare attenzione e nella famosa giornata di giochi, aveva tentato invano di impedire ad Enrico di non battersi in quel giorno crudele, premonizione che si rivelò esatta: c’e anche una quartina di Nostradamus che che parla di un gioco tra due cavalieri…

Emma Fenu

Nata e cresciuta respirando il profumo del mare di Alghero, ora vivo, felicemente, a Copenhagen, dopo aver trascorso un periodo in Medio Oriente.

Sono Laureata in Lettere e Filosofia e ho, in seguito, conseguito un Dottorato in Storia delle Arti.
Scrivo per lavoro e per passione.
Mi occupo da anni di storia delle Donne, critica, letteratura al femminile e iconografia di genere; tengo un corso di scrittura creativa; recensisco libri, intervisto scrittori; organizzo e partecipo ad eventi culturali; gestisco siti e blog dedicati al mondo della cultura, fra cui “Cultura al Femminile”.

Ho pubblicato un saggio, “Mito e devozione nella figura di Maria Maddalena”, un romanzo – inchiesta, “Vite di Madri. Storie di ordinaria anormalità”, sul lato oscuro della maternità, racconti, fiabe e poesie e una saga familiare, “Le dee del miele”, che si snoda in una Sardegna intrisa di mito e memoria, dove sono le donne le custodi della vita e della morte. Scrivo fiabe, racconti e collaboro per varie antologie.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *