Quella lunga stagione chiamata adolescenza

 Quella lunga stagione chiamata Adolescenza. Dietro la porta il mondo.

di Giulia La Face

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Cosa ci dice che i nostri figli stanno cambiando? Quando inizia la “muta”, di cui vedremo i frutti chissà in quale epoca? Le prime avvisaglie le ho avute quando ha iniziato a chiudere la porta della sua camera.

Non le era mai piaciuto tenerla chiusa. Un giorno l’ho trovata  serrata e sono rimasta sorpresa. E’ cominciato ad accadere di quando in quando, non in modo sistematico. Ma soprattutto era chiaro che non voleva che io entrassi senza bussare.

Oggi non solo busso, ed è sempre chiusa,  ma attendo il via libera.

Associato alla chiusura della porta c’è quello che dietro quella porta comincia a manifestarsi per quel che è: un disordine crescente che ambisce al Caos.download (5)

In principio era il Verbo. Cioè il mio personale modo di essere e stare: tutto riposto con cura. Ogni cosa nel luogo mediamente più logico. Non avevo nemmeno bisogno di ricordarglielo. Poi, aveva iniziato le scuole medie, ho cominciato a trovare qualche indumento lasciato con noncuranza su una sedia.

A cui si è aggiunto qualche paio di scarpe. E senza che me ne avvedessi in pochi mesi il pavimento si è riempito di fogli, libri, scarpe, penne, residui di merendine. E ancora: caricatori di cellulare, cd, custodie semisfracellate, calzini, spartiti di pianoforte.

Alla richiesta di ritrovare un po’ di ordine e recuperare spazio per muoversi nella stanza, le reazioni sono le più variegate. Ma più o meno accomunano buona parte degli adolescenti: ”Dopo”, ”Fra poco”, “Più tardi”, “Questa è camera mia”, ”Uffaaaa”, “Vuoi uscire da questa stanza?”, “Non sono cose che ti riguardano”.

Cosa c’è dietro questo disordine che spesso non si era mai manifestato prima?

Leggendo testi di psicologia e pedagogia ci si risponde che è espressione di creatività, di ricerca della propria identità, di affermazione di se stessi.

stagione chiamata adolescenza

Senza dubbio c’è questo. Ma c’è anche la confusione nei pensieri, verso la vita, che si esprime con il disordine. La non curanza, il non “trovare il giusto posto “ alle cose.

Tra il lasciar perdere e temere l’intervento dell’Igiene Pubblica e imporsi quotidianamente, assicurandosi un esaurimento nervoso , ho scelto una via di mezzo.

Lascio che il Caos assuma proporzioni cosmiche. Dopo qualche giorno il livello è da allarme rosso.  L’Adolescente non avrà pudore nel chiedervi di aiutarlo/a nel cercare qualcosa che ha perduto.

Mentre siete alla ricerca potete fare un lieve accenno al disordine imperante. Io in genere dopo la caccia al tesoro richiudo la porta.

Quando la situazione sta per deflagrare totalmente, alla mia Adolescente occorrono cinque o sei giorni mediamente, entro in sua assenza. Apro le finestre  e a volte  comincio a riordinare il suo mondo.

Al suo rientro l’esclamazione è di giubilo vero. Ossia nota ed apprezza la differenza. Quello è un buon momento per me per farle notare qualche finezza. ”Ho messo tutti i jeans in quel ripieno, ho diviso le magliette a maniche corte da quelle lunghe. I quaderni li ho separati dai libri, e i libri separati dai trucchi e dai cosmetici”.

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Non dura a lungo eppure nelle settimane successive,  trovo qualcosa messo al suo posto. Con una sua logica.

Qualche volta cedo anche io, di fronte a tanto scempio, e taglio la paghetta. Ma ottengo minori risultati.

Aiutarli a mettere ordine, suggerendo fattivamente un certo modo di gestire i propri spazi, li aiuta a mettere ordine nei loro pensieri. Da non fare troppo spesso. Solo ogni tanto, per dare un segnale…

  Pensieri il cui affastellarsi si evince da come gli oggetti afferenti a varie sfere di vita vengano mescolati tra loro, persi, occultati, come un grande minestrone.

Quando voglio sapere come sta la mia Adolescente, al di là di ciò che lei è disposta a dirmi, dò una occhiata alla sua camera. Butto un occhio negli armadi. O sulla scrivania. Faccio uno slalom tra gli oggetti di cui è cosparso il pavimento.

Così trovo la mappa dei suoi pensieri ingarbugliati , capisco un po di più come sta e poi silenziosa esco. Talvolta opto per un riordino sommario.

Sperando che specchiandosi in una logica riesca infine a trovare la sua. Quella che la farà diventare grande e davvero ordinatrice e padrona del suo mondo.

http://www.psicologi-italia.it/psicologia/adolescenza/1546/adolescenti-e-ordine.html

giulilaface

Lettrice compulsiva e onnivora da sempre, mi piace ascoltare le storie altrui e scriverne. Viaggiatrice per bisogno, madre e moglie per scelta, canto per passione, lavoro come educatrice e counselor .Ma appena posso mi immergo nella musica e nella ricerca di poesia e di immagini. Adoro cucinare. Per questo invito spesso amici a condividere nuovi piatti e sapori. Ma è nella solitudine che mi ritempro e incontro tutti i miei pensieri.

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