“Prima che faccia buio” di Laura Pellegrini

“Prima che faccia buio” di Laura Pellegrini

Recensione di Anna D’Auria

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La guerra: così lontana, così vicina. I campi profughi, le persone dentro i campi, i bambini, la vita che scorre in loro. I volontari e i militari.

Questa storia inizia in un campo profughi situato nel Vicino Oriente, Prima che faccia buio.

I due protagonisti, una Testa di cuoio e un medico in prima linea, vivono la propria vocazione nell’unico modo possibile, dedicando anima e corpo a ciò in cui credono.

Eppure, quando Gianluca detto SkyFall e Manaar incrociano lo sguardo per la prima volta, si svela ai loro occhi la dolorosa consapevolezza di ciò a cui stanno rinunciando pur di restare fedeli ai propri ideali.
Il calore di una famiglia, l’affetto di una persona speciale da portare con sé nel cuore.

“Siamo lontani da casa da mesi ormai e per quanto questo mestiere faccia parte delle molecole del nostro corpo, sentirsi amati, supportati, accolti, rimane sempre una parte fondamentale del nostro essere. Ma l’amore stesso e la considerazione dell’altro creano dipendenza. Distoglie dal compito che devi portare a termine e proprio per questo lo evito.”

Prima che faccia buio

Tra incomprensioni e viaggi introspettivi alla ricerca del vero sé, la guerra fa il suo corso e rimescola le carte, lasciando tutto a soqquadro.

“Guardo la foto. Gli occhi grandi di Nabila scintillano sotto il sole e il ricordo di lei, di loro, di me in quell’avamposto, mi fa commuovere.”

La scrittura di Laura Pellegrini è fluida, i personaggi ben delineati, anche quelli secondari.

I protagonisti si raccontano in prima persona, mettendo a nudo pensieri e sensazioni. I paesaggi, gli stati d’animo, tutto sembra scorrere su uno schermo.

Questo romanzo entra dentro, insieme alla voglia di sapere come va a finire. E per saperlo, bisogna leggerlo.

“Sorseggio il mio champagne lentamente, svogliatamente. Sono un medico volontario. Sono un chirurgo. Sono una donna libera che ha vinto una battaglia contro l’ipocrisia, ma malgrado tutto, il viaggio che ho appena compiuto, sarà l’ultimo. La mia missione da adesso sarà il progetto per i bambini, sarà Nabila e i suoi fratelli di sangue, sarà un altro modo di portare la pace e la speranza.”

Sinossi

Cos’è la normalità se non un qualcosa di arbitrario e opinabile. Si determina un preciso stato mentale e fisico come qualcosa di comune e riscontrabile nelle vite altrui, identificandolo come normale; mi chiedo però se non sia invece ciò che scalda il cuore nel profondo a fare di un momento la quotidianità vera, l’essenza della vita.

Sullo sfondo di una guerra dove i sentimenti sembra non possano avere spazio, nel deserto di una terra lontana, tra albe e tramonti, le vite di un uomo e una donna si incontrano. Due mondi opposti, due missioni differenti, ma un unico desiderio: viversi.

Una storia d’amore e di vita, di passione e desideri, alla ricerca continua dell’equilibrio tra i sentimenti e i doveri e di quell’angolo perfetto di normalità per viversi, amarsi, volersi.

Gianluca e Manaar.

Un soldato e un medico volontario.

Ordine e istinto.

Guerra e pace.

Scheda libro
Titolo: Prima che faccia buio
Autore: Laura Pellegrini
Genere: Romance contemporaneo
Self published
Data edizione: 2016
Pagine: 310

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2 commenti:

  1. Copio qui, con il permesso di Liliana Seghettini, il suo commento alla recensione.
    “Recensione sintetica ma accattivante, che mette in evidenza un aspetto fondamentale, “aggrapparsi alla normalità” per sopravvivere allo strazio della guerra. Argomento difficile e sicuramente sofferto complimenti all’autrice per averlo affrontato.
    Liliana Seghettini”

  2. ilsoffionedimiemma

    Sicuramente un argomento mai facile quello della guerra. Ancor più delicato se visto attraverso gli occhi di un medico.
    La recensione di Anna D’auria mi stimola alla lettura di un libro lasciandomelo immaginare commovente e sincero nell’analisi. Grazie!

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