VISITA A STILO di Marilena Viola

VISITA A STILO

Pomeriggio d’aprile.
Profumo di zagare e limoni
lungo la costa parata a festa
di graminacee e ulivi.
Il mare lì di fianco
azzurro e bianco
a ricordar l’estate.
Dimore gialle e verdi e rosa
dipinte di fiori
disseminate a gruppi e sole.
Su per la collina
fitta di verde
e lungo il letto di un antico fiume
scorgiamo Stilo.
Spettacolo d’insieme!
Gemma preziosa
incastonata nell’anello del monte
e circondata di pietra e di boscame!
Dalla sua cima,
dagli antichi resti di Normanne dimore,
scorgo un paesaggio
che non ha uguali
e giù a gradoni
i tetti il vallo il mare.
Il mio pensiero così estasiato
vola all’indietro
al tempo passato
di lontani avventurieri qui approdati
a mare aperto
e rifugiati proprio in questa culla
dolce di verde e dolce di profumi.
Uomini greci neri e affaticati
fermati qui a goder di questa terra
grassa e generosa
ondeggiante di ulivi e di vigneti.
E gente fiera
parata d’innanzi
timorosa ma pronta all’accoglienza
dallo straniero prende quel che può
quel niente di cose
quel tutto della mente
e poi si fonde in un’unica gente.
M.V.5 maggio 1998

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