L’ecologia della cura materna nei racconti di MAMMA ORSA

RECENSIONE DI MARIAGRAZIA DE CASTRO

Titolo: I racconti di Mamma Orsa

Autore: Mariagrazia Giuliani

Edizioni: Milena Edizioni, 2015

 9788898377428

Gli studi etologici, sul comportamento degli animali, pongono una grande attenzione al rapporto materno – infantile. La relazione tra la madre e la prole e l’osservazione dei comportamenti nelle varie fasi dello sviluppo dei piccoli, ha portato moltissimi studiosi (Lorenz, Bateson, Thorpe, solo per citarne alcuni) a definire puntualmente come periodo sensibile, quel periodo in cui le speciali attenzioni che i piccoli rivolgono alla madre (o anche al padre nel caso di specie con cure biparentali) facilitano l’apprendimento.

I cuccioli hanno bisogno della madre, per completare il proprio profilo, come ha affermato l’etologo Roberto Marchesini, in un’intervista a seguito della triste vicenda di Daniza, la mamma orsa morta durante un tentativo di cattura tra le Dolomiti dove era insieme ai suoi cuccioli nell’ambito di un piano d’azione per la ripopolazione e conservazione dell’orso bruno sulle Alpi. Un triste fatto di cronaca che ci fa interrogare sul dominio ancora incontrastato e inesorabile dell’uomo sulla natura, dei cuccioli che rimangono senza madre e su che influenza possa avere sulla costruzione del profilo comportamentale degli orsi, l’assenza della madre, a prescindere dallo svezzamento.

Sono premurose le orse, con i loro cuccioli che con essa rimangono fino a un anno d’età e oltre. E questo legame speciale, questo maternale che è paradigma per eccellenza della cura, potente simbolismo della protezione della prole, non è certo sfuggito alla fiaba; basti pensare a Riccioli d’oro e i tre orsi del poeta inglese Robert Southey,  all’orso dei Fratelli Grimm (Il re di macchia e l’orso) o ancora alle favole della buonanotte di Rai Yo Yo in cui è protagonista una mamma orsa.

Una mamma speciale fortemente legata ai suoi cuccioli come la Mamma Orsa di Mariagrazia Giuliani.

Una mamma determinata, perentoria e tenerissima al tempo stesso. Una mamma che sa come comportarsi con i suoi cuccioli, una madre che educa, rimprovera, ama.

“Piccoli – disse la voce imperiosa della mamma –tutti a letto. Subito!”

Mamma Orsa infila i suoi tre bambini sotto le coperte e racconta loro la storia del popolo dei Fragolini, una storia che ci parla del rapporto uomo – natura senza determinismo ma con equilibrio. Mamma Orsa è una madre che racconta e la comunicazione con i suoi piccoli si fa più ricca, più complessa, più crescente e più esperenziale reciprocamente.

“Se lo sapessero gli esseri umani si vestirebbero di tutto punto e, seduti alla guida della loro auto, si precipiterebbero in ogni bosco del mondo per dar loro la caccia e catturarli e per poi metterli in bella mostra nei loro salotti, negli zoo o in qualche gabbia”.

Dovremmo leggere ai nostri bambini i racconti di Mamma Orsa, per far scoprire loro un mondo di relazioni socio – ecologiche; perché è uno dei gesti d’amore più compiuti che possiamo avere nei loro confronti, perché è una di quelle fiabe che meglio si presta ad accompagnare i nostri figli nel cammino di evoluzione e crescita rispetto ai cambiamenti della società moderna.

Emma Fenu

Nata e cresciuta respirando il profumo del mare di Alghero, ora vivo, felicemente, a Copenhagen, dopo aver trascorso un periodo in Medio Oriente.

Sono Laureata in Lettere e Filosofia e ho, in seguito, conseguito un Dottorato in Storia delle Arti.
Scrivo per lavoro e per passione.
Mi occupo da anni di storia delle Donne, critica, letteratura al femminile e iconografia di genere; tengo un corso di scrittura creativa; recensisco libri, intervisto scrittori; organizzo e partecipo ad eventi culturali; gestisco siti e blog dedicati al mondo della cultura, fra cui “Cultura al Femminile”.

Ho pubblicato un saggio, “Mito e devozione nella figura di Maria Maddalena”, un romanzo – inchiesta, “Vite di Madri. Storie di ordinaria anormalità”, sul lato oscuro della maternità, racconti, fiabe e poesie e una saga familiare, “Le dee del miele”, che si snoda in una Sardegna intrisa di mito e memoria, dove sono le donne le custodi della vita e della morte. Scrivo fiabe, racconti e collaboro per varie antologie.

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