“L’amante giapponese” di Isabel Allende

“L’amante giapponese” di Isabel Allende

Recensione di Francesca Gnemmi

Isabel Allende

Isabel Allende non è più la scrittrice di una volta, quella de La casa degli spiriti

È la stessa persona ma è una donna matura e segnata dai drammi che la vita ha posto sul suo cammino.

Il temperamento non è più quello di una giovane alla ricerca della giustizia e della verità, ma quello di una sessantenne che ha toccato con mano gioie immense e immensi dolori.

Ciascuno di noi è in continua evoluzione e nulla è uguale all’istante precedente.

Nel suo percorso di crescita personale, anche in questo romanzo Isabel Allende ha saputo dare voce a personaggi di carattere, ma allo stesso tempo impalpabili.

Alma Belasco e il giapponese Ichimei Fukuda: un grande sentimento raccontato senza essere un libro d’amore.

Irina Bazili: un’impronta di violenza ancora vivida che non dà alla storia una connotazione cruenta.

Un viaggio che attraversa più di mezzo secolo senza divenire un romanzo storico.

Una donna anziana che vive di sogni e memoria, una ragazza cresciuta troppo in fretta alla quale la vita ha donato ben poco, oltre a una corazza dalla quale non riesce a separarsi.

Amore oltre il tempo, che scopre poco alla volta il suo massimo splendore. Vicende diverse che si intrecciano tra loro con maestria e ritmo incalzante.

Amore quale valore assoluto, che trova espressione in forme differenti. Il cuore è grande e può amare più persone di amori complementari.

Il sacrificio commuove, verso una passione che non ha futuro ma che non può morire, verso la diversità come fonte di affetto e rispetto reciproco. Accettazione.

“Mi hai spiegato che dalla quiete nasce l’ispirazione e che dal movimento scaturisce la creatività. La pittura è movimento, Alma […]. Mi piacciono particolarmente i tuoi alberi autunnali che lasciano cadere le foglie con grazia. Ed è proprio così che desidero liberarmi delle mie foglie in questo autunno della vita. Con facilità ed eleganza. Perché attaccarsi a qualcosa che comunque perderemo?”

L’amante giapponese è un’analisi profonda dei sentimenti umani, delle passioni e delle debolezze, dipinti da Isabel Allende in un contesto che all’epoca non aveva nulla di trasgressivo, ma era catalogato come scandaloso. Oggi i drammi sono diversi ma la sofferenza non cambia.

Sinossi

L’epica storia d’amore tra la giovane Alma Belasco e il giardiniere giapponese Ichimei: una vicenda che trascende il tempo e che spazia dalla Polonia della Seconda guerra mondiale alla San Francisco dei nostri giorni.

“Ci sono passioni che divampano come incendi fino a quando il destino non le soffoca con una zampata, ma anche in questi casi rimangono braci calde pronte ad ardere nuovamente non appena ritrovano l’ossigeno.”

Autore: Isabel Allende
Titolo: L’amante giapponese
Editore: Feltrinelli
Genere: narrativa
Anno pubblicazione: 2015
Pagine: 281

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