“Vite di madri. Storie di ordinaria anormalità” di Emma Fenu

“Vite di Madri. Storie di ordinaria anormalità” di Emma Fenu

Recensione di Monica Giusto

 

vite di madri

“Vite di Madri. Storie di ordinaria anormalità” è un romanzo di Emma Fenu edito da Echos Edizioni nel 2015.

Resto in silenzio e con gli occhi chiusi.

Trattengo il respiro sperando che il colore sia quello giusto, il colore tanto desiderato.

Sembravi un miraggio, un’ipotesi remota eppure ora, da qualche parte nascosto, osservi tutto.

L’attesa.

Mesi interi ad immaginare il tuo volto e le mie mani intente ad accarezzarne i contorni.

Quante scelte, le mille paure. Il dolore non ancora provato e già presto gettato via dai pensieri.

Ci siamo: luci strane, intensamente calde e poi sempre più fioche, l’odore pungente dell’alcool, le garze sterili riposte con cura, le parole mischiate alle preoccupazioni.

Sarai sano, perfetto?

Ancora l’attesa.

Un pianto acerbo, inevitabilmente saturo di incomprensibile disperazione.

Che meraviglia! Nessuna fantasia, ora tu ci sei . Fragile, livido, tremante, una piccola parte di me. Le tue lacrime sono le mie, la tua angoscia la mia disperazione.

Sei tutto per me, l’amore più caro e voluto…non sempre. ..non ora…NO!

Ti disoriento lo so, ma disoriento anche me. Mi volto, non oso vedere. Stai zitta, non lo devi dire! Se taci non è poi così vero, se non se ne parla, tutto è meno nero. Ti disoriento, lo so, ma è da tanto che cerco di trovare anche me…

Ero un albero secco e cadente,
foglie ingiallite, non restava più niente.
Da lontano una donna straniera,
non sapevo il suo nome, il suo volto, chi era.
Ciò che importa è soltanto il suo dono
con il quale, da allora, ogni cosa perdono.

Un’antica leggenda tibetana sostiene che la vita è riconducibile a dodici stanze, in ognuna delle quali è possibile lasciare una parte di noi stessi.

In “Vite di madri. Storie di ordinaria anormalità“, Emma Fenu descrive la maternità, quella vera, priva di fronzoli e perbenismo.

Dodici storie, dodici piccole stanze che troppe volte restano chiuse al mondo di fuori.

Dalle finestre si può percepire il male, ma non lo si osa toccare, nessuno vuole realmente vedere.

Brevi stralci di storie vere, donne che si raccontano senza filtro.

Madri che parlano delle loro figlie e figlie che ricordano le loro madri.

Scritto col sudore e col sangue.

Magistrale esordio per questa giovane autrice sarda che nell’aspetto ricorda molto i colori e i paesaggi irlandesi, ma che nello scrivere ha l’inconfondibile stile del suo caldo ed amato sud.

Titolo: Vite di Madri. Storie di ordinaria anormalità
Autore: Emma Fenu
Edizioni: Echos, 2015
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Emma Fenu

Nata e cresciuta respirando il profumo del mare di Alghero, ora vivo, felicemente, a Copenhagen, dopo aver trascorso un periodo in Medio Oriente. Sono Laureata in Lettere e Filosofia e ho, in seguito, conseguito un Dottorato in Storia delle Arti. Scrivo per lavoro e per passione. Mi occupo da anni di storia delle Donne, critica, letteratura al femminile e iconografia di genere; tengo un corso di scrittura creativa; recensisco libri, intervisto scrittori; organizzo e partecipo ad eventi culturali; gestisco siti e blog dedicati al mondo della cultura, fra cui "Cultura al Femminile".Ho pubblicato un saggio, "Mito e devozione nella figura di Maria Maddalena", un romanzo - inchiesta, "Vite di Madri. Storie di ordinaria anormalità", sul lato oscuro della maternità, racconti, fiabe e poesie e una saga familiare, "Le dee del miele", che si snoda in una Sardegna intrisa di mito e memoria, dove sono le donne le custodi della vita e della morte. Scrivo fiabe, racconti e collaboro per varie antologie.

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