L’ISOLA DI SANTA MARIA DI NAZARETH di Annalisa Fabbro

Francesca
L’ISOLA DI SANTA MARIA DI NAZARETH

13260016_502114413311988_5330239447051316461_n

Ieri ho avuto l’occasione di visitare l’isola del Lazzaretto Vecchio a Venezia (Isola di Santa Maria di Nazareth).
È un’isola che fa parte della Laguna Veneta e si può raggiungere dal Lido di Venezia per mezzo di una piccola imbarcazione ed è visitabile solo accompagnati da una guida locale.
L’Isola del Lazzaretto Vecchio è un punto di partenza fondamentale per comprendere la storia di Venezia, è il primo lazzaretto della storia (ospitale destinato alla cura dei malati di peste) e resta a testimonianza dell’importante controllo di natura sanitaria delle merci e delle persone istituito dalla Repubblica di Venezia a partire dal 1423.
Il Lazzaretto sorge sulle fondamenta del monastero dei padri Carmelitani dove, accanto alla chiesa fondata nel 1249, già esistevano delle strutture destinate ad ospitare i pellegrini diretti in Terrasanta.
La struttura ricettiva del Lazzaretto Vecchio, come riporta un documento del 1484, era costituita da un’ottantina di camere con 209 posti letto.
Dalla seconda metà del 1500, e soprattutto dopo l’ultima epidemia di peste che colpí Venezia nel 1630/31 il Lazzaretto Vecchio, non ebbe più funzione di ospedale ma, come il Lazzaretto Nuovo, divenne luogo di contumacia marittima (quarantena per la disinfestazione delle mercanzie soprattutto provenienti via mare dal Levante).
Nelle aree circostanti recenti scavi hanno rinvenuto la presenza di grandi fosse comuni contenenti migliaia di sepolture di persone decedute a causa della peste.
Il Lazzaretto Vecchio è di proprietà demaniale, nel 2008 venne completata una considerevole parte di lavori strutturali con l’intenzione di creare la sede del Museo Nazionale di Archeologia della Città e della Laguna di Venezia e dove poter finalmente presentare in modo filologico e unitario la moltitudine di reperti straordinari recuperati durante migliaia di ricerche archeologiche compiute in Laguna.
Il progetto purtroppo però fu abbandonato per la mancanza di fondi.
In questi anni, in attesa di nuovi finanziamenti, l’Isola ha rischiato nuovamente di finire nel degrado e nell’abbandono.
Dalla fine del 2013 la gestione è stata affidata, insieme all’Isola del Lazzaretto Nuovo, all’associazione culturale Archeoclub di Venezia (associazione non profit nata nel 1985 come sede locale dell’Associazione nazionale Archeoclub d’Italia) la quale oltre alla gestione dell’Isola si occupa della sua manutenzione: sta lavorando per la rimessa in sicurezza del luogo e per la riapertura, in collaborazione con altre associazioni, alla fruizione pubblica per la ripresa e il rilancio del progetto generale di polo espositivo e culturale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *