Intervista a Michele Grassi, ingegnere per professione scrittore per la vita

Intervista a Michele Grassi, ingegnere per professione scrittore per la vita

 di Emma Fenu

Ho oggi il piacere di intervistare Michele Grassi, ingegnere, scrittore e blogger, autore di “Un piano perfetto”, un real novel edito da Guida Editori nel 2015.

Michele Grassi

Ho oggi il piacere di intervistare Michele Grassi, ingegnere, scrittore e blogger, autore di “Un piano perfetto”, un real novel edito da Guida Editori nel 2015.

Buongiorno Michele, benvenuto nel salotto di Cultura al Femminile.

Buongiorno Emma. Buongiorno a tutti.

A proposito del nome di tale blog, a tuo avviso, esiste una cultura e, più nello specifico, una letteratura di genere, scritta da donne o sulle donne, che si definisce per particolari caratteristiche?

A volte mi succede di pensare, in particolar modo quando leggo i romanzi di certe autrici contemporanee, tipo la Austin, o la Tamaro o la Mazzantini, che alcune delle loro frasi abbiano significati completamente diversi  se le legge un uomo, di quelli che hanno per le donne.

Non ti nascondo che a volte ho pensato che si tratti di messaggi in codice, criptati.

Per esempio me ne ricordo una dell’Allende che diceva:

Nel mio paese dalle donne ci si aspetta sempre che controllino e nascondano i loro desideri e io ho creato, forse per reazione, soprattutto personaggi maschili molto “controllati”, le donne invece sono passionali e sensuali.

Io da uomo ho capito che la Allende nella vita reale viene continuamente importunata dagli uomini, ma sono certo che invece il messaggio fosse completamente diverso.

Quando mi succede non mi piace, perché sono convinto che qualcosa di scritto, di bello, debba essere apprezzato e compreso in egual misura sia dalle donne che dagli uomini.

Per me ogni romanzo, a prescindere da chi l’ha scritto, dal genere o dalla storia che racconta, si deva rivolgere al mondo, indistintamente. A tutti e a nessuno.

Sei un ingegnere, uno scrittore, un blogger. Definisciti con tre aggettivi.

Uno scrittore bello, fortunato e felice.

Parliamo del panorama letterario italiano contemporaneo: per cosa ti meraviglia?

E’ diverso da quando ventidue anni fa, nel lontano Natale del ’95, dopo un anno di duro lavoro, arrivai ad occupare con il mio primo libro l’ottavo posto nelle classifiche di vendita nazionali, pur avendolo pubblicato da solo, e distribuito a mano “soltanto”  in 46 librerie napoletane.

Mi meraviglia che oggi, a distanza di più di vent’anni, ci sia ancora chi si auto pubblica pur non disponendo di  un prodotto all’altezza, e senza essere supportato da un adeguato piano promozionale.

All’epoca per me furono determinanti, oltre alla qualità del prodotto, le numerose apparizioni sulle reti televisive nazionali più importanti.

E per cosa ti rassicura?

Mi rassicura certamente  il proliferare degli e-book, l’oggettiva recente apertura di numerose nuove librerie indipendenti, il fermento che si avverte intorno al mondo dell’editoria in generale, ma anche la mia personalissima convinzione che nell’epoca della multimedialità e del mercato globale, tutti gli scrittori e tutti gli editori abbiano un solo obbiettivo comune da raggiungere: regalare benessere al mondo.

E per cosa ti delude?

Mi deludono le cose fatte in fretta.

Credo che la fretta distrugga ogni buona iniziativa.

A volte leggo parti di libri che non sarebbero neanche brutti, ma che avrebbero avuto bisogno di almeno altre 30 revisioni per essere pronti.

Arriviamo al tuo libro, “Un piano perfetto”.

Dimmi tutto.

Quanto della visione pirandelliana c’è nel tuo romanzo? I personaggi cercano te autore o tu autore cerchi loro che già vivono vita propria?

E’ un romanzo che racconta la verità, sia nei sentimenti che nei comportamenti dei personaggi.

Credo che oggi  le persone siano diventate più consapevoli, e che siano sempre di più quelle che hanno gettato via la maschera, per vivere la vita con il coraggio di guardarsi negli occhi.

I miei personaggi hanno tutti una vita propria, reale o immaginaria che sia.

Io sono semplicemente uno spettatore della mia immaginazione, uno che descrive tutto quello che vede. E poi dipende anche dal tipo di romanzo che sto scrivendo.

Se è di pura fantasia, allora sono io che vado a scovare i personaggi nella mia immaginazione e nei miei sogni, mentre se invece sto scrivendo un “Real novel”, come è stato per “Un piano perfetto”, allora li conosco già, e li vado a prendere dai miei ricordi e nel mio cuore.

Cosa comporta raccontare se stessi, come tu hai fatto?

E’ capitato per caso, anche se alla fine sono stato contento che sia successo.

Un paio di anni fa partecipai  ad un’esperienza biennale in un ristretto gruppo di scrittura creato e gestito da un noto e bravo autore di Cosenza, Sergio Aquino.

Alla fine del percorso, mi venne la voglia di provare a mettere in pratica gli insegnamenti ricevuti e di cimentarmi da solo nella stesura di un romanzo.

Sapendo bene che la base di partenza è avere una storia da raccontare ed alcuni personaggi da descrivere, per facilitarmi il compito, ho scelto la mia storia e i personaggi che ne facevano parte.

È coraggio, narcisismo, urgenza comunicativa?

È semplicemente un romanzo come un altro. Io penso che qualsiasi storia, se strutturata tecnicamente nel modo giusto, può trasformarsi in un romanzo bellissimo, anche la tua.

Grazie dell’augurio, ho appena pubblicato una saga familiare!

Esiste un piano perfetto? Esiste un libro perfetto? E uno scrittore perfetto?

La stesura di un romanzo è sempre “Il piano perfetto” dello scrittore che l’ha immaginato e scritto.

A cosa servono le interviste? In cosa arricchiscono il lettore e come e quanto svelano lo scrittore?

Uno scrittore è un umile artista che vive esclusivamente di ogni grammo di felicità che riesce a regalare ai lettori, al punto da preferire che ne sia uno solo, ma che lo ami, invece di mille, che magari acquistano il suo libro perché hanno letto l’intervista, e poi non se lo leggono.

Quindi soltanto se tutti quelli che acquisteranno un libro perché incuriositi da una determinata intervista saranno felici e soddisfatti dopo averlo letto, significherà che l’intervista avrà davvero svelato uno scrittore ed arricchito il lettore.

blog: 

http://www.michele-grassi.com/blog/

 

Titolo: “Un piano perfetto”
Autore:Michele Grassi
Edizione: Edizioni Guida Editori, 2015
link d’acquisto:

https://www.amazon.it/Un-piano-perfetto-Michele-Grassi-ebook/dp/B014XMDSBI/ref=sr_1_3?ie=UTF8&qid=1464160872&sr=8-3&keywords=un+piano+perfetto

Emma Fenu

Nata e cresciuta respirando il profumo del mare di Alghero, ora vivo, felicemente, a Copenhagen, dopo aver trascorso un periodo in Medio Oriente. Sono Laureata in Lettere e Filosofia e ho, in seguito, conseguito un Dottorato in Storia delle Arti. Scrivo per lavoro e per passione. Mi occupo da anni di storia delle Donne, critica, letteratura al femminile e iconografia di genere; tengo un corso di scrittura creativa; recensisco libri, intervisto scrittori; organizzo e partecipo ad eventi culturali; gestisco siti e blog dedicati al mondo della cultura, fra cui "Cultura al Femminile".Ho pubblicato un saggio, "Mito e devozione nella figura di Maria Maddalena", un romanzo - inchiesta, "Vite di Madri. Storie di ordinaria anormalità", sul lato oscuro della maternità, racconti, fiabe e poesie e una saga familiare, "Le dee del miele", che si snoda in una Sardegna intrisa di mito e memoria, dove sono le donne le custodi della vita e della morte. Scrivo fiabe, racconti e collaboro per varie antologie.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *