“L’amore è una favola” di Annarita Briganti

 “L’amore è una favola” di Annarita Briganti

recensione di Emma Fenu

 

L'amore è una favola

Gioia indossa abiti lunghi e inciampa nell’orlo perché, invece delle scarpette di cristallo, dotate di tacco, ha preferito gli anfibi.

Ha una pozione fatata le cui gocce, se ingerite, trasformano un po’ il mondo.

Ha un cerchietto magico che la aiuta nel superare le prove a cui la sottopongono lupi e orchi.

Ha un principe azzurro che la salva, issandola sul cavallo bianco.

 

Potrebbe sembrare una favola, ma non lo è.

È una storia che declina al tempo presente, non all’imperfetto, che catapulta in “una volta” che dell’oggi è solo riflesso.

 

Gioia è una giornalista freelance e scrittrice sempre con il conto in rosso e l’incubo dello sfratto.

I fidanzati, o pseudo tali, la abbandonano sul più bello; il suo utero e le sue ovaie non la rendono mamma.

Precaria in tutte le accezioni del termine, si sporge sull’orlo di una torre e senza una treccia da gettare per essere liberata.

La sua pozione sono i fiori di Bach e il vino.

Il cerchietto magico è un gruppo di donne solidali fra loro, che ricalcano il perimetro della luna e conoscono il lato oscuro dell’eclissi.

L’orco è uno stalker, mentre i lupi sono gli uomini sbagliati delle relazioni senza futuro, quelle che non rendono “felici e contenti per sempre”.

Il suo principe è sbiadito e l’azzurro è il colore di cui essa stessa si tinge, guerriera luminosa.

 

Il drago? C’è anche un drago, come in ogni favola che si rispetti.

Il drago è il fuoco interiore le cui fiamme la lambiscono: la sua insicurezza, la sua paura, la sua disistima.

L’amore è una favola” di Annarita Briganti non è un romanzo rosa dal sapore melenso, come un cupcake dalla glassa troppo spessa.

C’è una lei, bella e sfortunata, e c’è un lui, ricco, tenebroso e vincente.

C’è una storia di attrazione e amore.

Ma non è tutto.

Gioia è un personaggio complesso, amabile e detestabile, forte e fragile, emancipato e vittima degli stereotipi. È estremamente viva e consente, pertanto, identificazione, repulsione, comprensione, biasimo: è una di noi.

Nel cerchietto magico ci siamo tutti, a dire la nostra sull’amore.

La favola c’è, ogni volta, basta riconoscerla.

Buona lettura.

Sinossi

Tutti sanno cos’è l’amore, ma nessuno, forse, sa comprenderlo totalmente.

Perché l’amore non accetta definizioni: è un’esperienza che va vissuta fino in fondo.

Come fa #Gioia Lieve, la protagonista del nuovo romanzo di Annarita Briganti, che attraversa la vita e i sentimenti con la felicità e la leggerezza che il suo nome suggerisce, nei limiti del possibile.

Gioia è una giornalista culturale freelance, ovvero precaria, e una scrittrice.

Conosce Guido Giacometti, l’Artista, per un lavoro che inizialmente non voleva fare.

Una delle sue più care amiche, Marcella, le chiede all’ultimo minuto di scrivere la prefazione al catalogo della mostra dell’Artista, Cuori Ribelli, che sarà inaugurata al Museo Madre di Napoli, il giorno di San Valentino.

E così Gioia incontra Giacometti, enfant prodige della scena artistica, nonché seduttore seriale.

È amore a prima vista, ma un amore difficile e contrastato, che lei cerca di far crescere contro tutto e contro tutti.

Tra presentazioni di libri, festival, vernissage e pranzi in riva al mare, seguiamo la loro storia, fino all’inatteso epilogo.

Ambientato tra Milano e Napoli, tra Arte e Editoria, L’amore è una favola contiene anche una dura condanna della violenza contro le donne, che irrompe nella complicata esistenza della protagonista.

Un romanzo che parla della vita, per tutti quelli che hanno il coraggio di amare, lottare, sperare.

Titolo: “L’amore è una favola”
Autore: Annarita Briganti
Edizioni: Cairo, 2015
Link d’acquisto:

https://www.amazon.it/Lamore-una-favola-Annarita-Briganti/dp/8860526051/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1464164889&sr=8-1&keywords=l%27amore+%C3%A8+una+favola

Emma Fenu

Nata e cresciuta respirando il profumo del mare di Alghero, ora vivo, felicemente, a Copenhagen, dopo aver trascorso un periodo in Medio Oriente. Sono Laureata in Lettere e Filosofia e ho, in seguito, conseguito un Dottorato in Storia delle Arti. Scrivo per lavoro e per passione. Mi occupo da anni di storia delle Donne, critica, letteratura al femminile e iconografia di genere; tengo un corso di scrittura creativa; recensisco libri, intervisto scrittori; organizzo e partecipo ad eventi culturali; gestisco siti e blog dedicati al mondo della cultura, fra cui "Cultura al Femminile".Ho pubblicato un saggio, "Mito e devozione nella figura di Maria Maddalena", un romanzo - inchiesta, "Vite di Madri. Storie di ordinaria anormalità", sul lato oscuro della maternità, racconti, fiabe e poesie e una saga familiare, "Le dee del miele", che si snoda in una Sardegna intrisa di mito e memoria, dove sono le donne le custodi della vita e della morte. Scrivo fiabe, racconti e collaboro per varie antologie.

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