“Il sole dietro la collina” di Tommaso Carbone

“Il sole dietro la collina” di Tommaso Carbone

Recensione di Lisa Molaro

 

Tommaso Carbone

Ultimamente il titolo di questo libro, di Tommaso Carbone, mi capitava fin troppo spesso davanti agli occhi, non voleva proprio passarmi inosservato.

In copertina una donna, con la testa teneramente inclinata e i capelli dorati che le incorniciano il pallido incarnato, mi sorride.

Guarda proprio me?

Con le mani sorregge una pesante valigia, che ci sarà dentro?

Dietro a lei i colori delle foglie autunnali, tonalità calde e armoniose.

Cos’avrà da raccontarmi?

Il titolo: Il sole dietro la collina.

Un’alba o un tramonto?

Mi siedo sulla panchina che si trova sul ciglio della strada, faccio cenno alla signorina di accomodarsi vicino a me e mi appresto a sentire la sua storia.

Scopro che si chiama Adriana e il suo accento tradisce origini rumene.

E’ bellissima, alta, bionda e aggraziata.

Le chiedo come si stia trovando in Italia, è appena arrivata o sta partendo?

Lei inizia a raccontarmi la sua vita e io la ascolto rapita, perché mi sembra di essere ritornata bambina e di tenere un libro delle favole tra le mani.

“La principessa scappa dal castello, il viaggio non è facile, attraversa un fitto bosco in cui incontra degli amici, conosce anche una bella regina, ricca, colta e piena di senso dell’ironia.

La principessa suona il pianoforte, ma le note musicali arrivano alle orecchie dello stregone arcigno, tirchio e taciturno che la inganna con una gentilezza iniziale e infrangere le regole, in un caldo pomeriggio d’estate.

La principessa dai capelli dorati, scappa, mentre il sole tramonta dietro la collina e il mare di grano s’increspa sotto le mani del vento.

Dove arriverà l principessa?

lontano o dietro l’angolo?

Potrà riposare, o non avrà ancora tregua?

Ci saranno altri draghi a porgerle la mano?

Troverà un’altra regina buona? Lungo il cammino incrocerà un principe che la farà salire sul cavallo bianco?”

Lei mi dice che no, il principe non lo voleva perché non ne aveva proprio bisogno.

Stava bene da sola, le bastava la pace di un giaciglio sicuro.

I minuti passano, diventano ore in cui mi accorgo che il suo italiano non è grezzo e incerto ma fluido e ricco di belle parole.

Vicino a me non c’è nessuna principessa, nessun libro e tanto meno non sento il nitrito di un cavallo bianco dalla fluente chioma.

Al mio fianco c’è vita concreta, reale.

Il nero della notte più buia e la luce del sole più luminoso; bianco e nero, lo yin e lo yang all’interno di un cerchio chiuso.

Seduta al mio fianco c’è Adriana, una donna giovane, ben vestita e degna di rispetto, come tutte le persone dovrebbero essere all’apparenza.

Talvolta lei piange, rivivendo, con me a parole, attimi di dolore.

Talvolta invece ride, al ricordo di quando abitava in centro, in quella villa d’altri tempi in cui i lampadari di vetro, a goccia, penzolavano dall’alto soffitto rimandando nella stanza riflessi di eleganza conservata nel tempo.

Tutto il suo racconto è così: un susseguirsi di lacrime e sorrisi su un volto pallido, elegante e delicato.

Capisco che, vicino a me, ho una donna che tante volte si è piegata senza essersi  spezzata.

Quando termina di raccontarmi la sua storia, un po’ me ne dispiace: già mi stavo affezionando alla sua voce.

Tommaso Carbone, l’autore di questo incontro che ho letto, scrive meravigliosamente, in un italiano attento e curato nei dettagli.

Bellissime le descrizioni ambientali (che mi hanno proprio fatto uscire case e paesaggi, come per magia, dal libro) e buona caratterizzazione dei personaggi… e ce ne sono davvero molti!

La lettura scorre fluida fino alla fine, risultando piacevole anche quando non parla di cose belle da leggere, già, perché una scena, che ovviamente non anticipo, fa davvero stringere i pugni per l’impotenza.

Un libro d’amore a 360 gradi.

Non Banale, non sdolcinato, non scontato.

Amore, spesso malato, che intrappola, imprigiona, soffoca, annienta, paralizza; ma anche quello più puro e semplice, quello che della gentilezza e del rispetto si fa regista; amore che accarezza, sostiene, ascolta, protegge e tiene per mano.

 Amore.

Titolo: Il sole dietro la collina
Autore: Tommaso Carbone
Genere: Narrativa contemporanea
Editore: Libromania (5 gennaio 2016)

Sinossi:

La vita non è stata tenera con Adriana. Emigrata dalla Romania a Matera con la promessa di un lavoro e la speranza di riscatto, si ritrova invece in un ambiente più ostile del previsto. La morte dell’amato Nichita recide poi drammaticamente i legami con la sua terra di origine. Delusioni, tradimenti e ostacoli di ogni sorta mettono a dura prova Adriana, ma il sostegno dell’amica Nadine e la sua vitalità contagiosa le infondono il coraggio per provare ad aprirsi ancora e scoprire che nella sua vita forse c’è ancora posto per la speranza, la felicità e l’amore.

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