Un calcio in bocca fa miracoli

Un calcio in bocca fa miracoli

di Marco Presta

Recensione di Sabrina Corti

terza età

 

La terza età mi è simpatica.

Però, proprio no: il protagonista (senza nome) di questo romanzo non è simpatico.

E’ un anzianocinico, senza peli sulla lingua, scorretto e con seri problemi di prostata.

E probabilmente neppure in gioventù deve essere stato un gran simpaticone.

Che volete che vi dica? Secondo me la vita è uno sport individuale, ognuno corre per sè, puoi sforzarti di non fare del male agli altri (uno sforzo che qualche volta mi sono evitato), ma non devi mai illuderti di partecipare ad un gioco di squadra.

Questo burbero vecchio è da anni  separato dalla moglie con una figlia  con la quale mantiene rapporti cordiali ma ben distanziati nel tempo.

E due passioni feroci: rubare le penne (si: le penne) e la portinaia, un bel donnone ruspante sulla sessantina, che egli tenta in ogni modo di concupire.

L’innominato protagonista parla in prima persona, sagace e impietoso ci racconta le sue giornate, l’amicizia con Armando – il suo esatto opposto -.

Sì, quell’Armando che si è ficcato in testa di far fidanzare Chiara e Giacomo, due giovani che di mettersi insieme non ci pensavano neppure.

Ma Armando vuole raggiungere i suoi obiettivi: far fidanzare i due ragazzi, convincere il suo burbero amico che le cose piacevoli si possono realizzare nonostante il parere contrario del destino.

E lasciare, infine, un’opera positiva (il famoso fidanzamento di Chiara e Giacomo) dopo la sua morte.

L’amore è un materiale deteriorabile, se non lo conservi attendendoti a certe regole poi devi buttare via tutto“.

Ed è proprio la presenza di fondo di un ottimismo immutevole, che si contrappone al pessimismo cronico del protagonista,  che fa di questo romanzo un capolavoro di ironia e di intelligenza.

La terza età come l’età senza filtro nella comunicazione.

L’età dove tutto è concesso  esprimere, senza troppa diplomazia, senza doversi stare a preoccupare delle reazioni altrui, delle opinioni che gli altri protrebbero avere di noi.

Un romanzo piacevolissimo, curioso, beffardo.

Un libro che contiene molte considerazioni che ognuno di noi ha desiderato esprimere senza mai trovare il coraggio di farlo.

E proprio per questo motivo, nonostante i tentativi dell’autore di rendere odioso il protagonista, quest’ultimo ci diventa irrimediabilmente simpatico.

Il silenzio è la cosa più straordinaria che esista in natura, lo si può considrare in chiave filosofica e artistica ma alla fine è costituito semplicemente dall’assenza di rompicoglioni nelle vicinanze

Marco Presta ha una scrittura veloce ed accattivante con una narrazione fortemente introspettiva.

Un bel romanzo che consiglio anche al pubblico maschile.

Un calcio in bocca fa miracoli – scheda

Nome: Un calcio in bocca fa miracoli
Autore: Marco Presta
Genere: narrativa
Editore:  Einaudi – 2011
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