Un secondo lungo una vita – di Lisa Molaro

Un secondo lungo una vita – di Lisa Molaro

Recensione di Gianna Di Carlo

 

Lisa Molaro

“Un secondo è un attimo, un frammento di vita in un giorno qualunque.”

 

Un attimo, un fugace attimo e tutto cambia. L’autrice, Lisa Molaro, con il suo libro “Un secondo lungo una vita”, ha saputo emozionarmi, colpirmi, lacerarmi. Pagine che grondano di dolore e di amore.

Pagine che segnano come una cicatrice invisibile.

Scrive bene Lisa, uno stile armonico, delicato, elegante che coinvolge il lettore, sin dall’incipit, accompagnandolo, con carezza soave, all’interno della storia, nell’animo smarrito di Beatrice, protagonista del libro.

Come un abile pittore, l’autrice traccia i contorni della trama con pennello tenue, sfumando di luci ed ombre ogni parola, ogni pagina.

I rossi capelli di Beatrice ondeggiano, leggiadri, ad ogni palpito di vento.

Rosso sangue. Rosso vermiglio. Rosso fuoco.

Cammina a piedi nudi, sfiorando con passo lieve, un prato bagnato di rugiada in un fresco e vellutato mattino. Volteggia leggera con occhi limpidi e tersi. Occhi spalancati di fronte alla purezza di un fiore che sboccia, alla dolcezza di un’alba dorata, all’incanto di un tramonto, al sorriso di un bimbo.

“… il telefono che suona, il secondo prima si accavalla al secondo dopo… ”. 

Beatrice risponde e quel sorriso, aperto sul mondo, si spegne in un attimo… un breve, interminabile attimo.

Un secondo ed il suo cuore si infrange, sconfitto, annientato, sullo scoglio della vita.

Fotografie che si sgranano tra le dita come granelli di sabbia, frammenti di vita che cadono a terra come schegge di vetro, come punte acuminate spezzando la clessidra del tempo. Sogni infranti e svaniti. Occhi vitrei e persi. Un cielo muto osserva il rumore sordo dello stridio delle gomme sull’umido asfalto, dello schianto, delle lamiere contorte e accartocciate. Nel violento urto, contro quell’auto, il casco scivola lontano ed il suo Amore è lì, inerme, su un ruvido manto, sotto nuvole gonfie di pioggia.

Gocce leggere che scendono lievi come lacrime di perla posandosi sui petali appassiti di un cuore che cessa di battere.

Un attimo e gli occhi di Beatrice vagano nel buio, persi in un deserto di nebbia.

Un dolore devastante, improvviso e soffocante che spezza le ali, che impedisce di vivere.

Gelo nel cuore, gelo nell’anima.

Un urlo muto ed il cuore di Beatrice scricchiola, annientato e ferito, imprigionato in una gabbia di ghiaccio.

Un tuffo nel lago oscuro dell’oblio per cancellare qualsiasi emozione, qualsiasi ricordo. Sorda ai gesti affettuosi, alle parole, all’angoscia dei genitori e del fratello, muta di fronte alle lettere di “nonna cuore” “nonna puro amore” si ritrae ad ogni sorriso, ad ogni carezza, ad ogni abbraccio.

Insensibile ai sussurri di vento che giungono, come carezze profumate, come un canto d’amore, da un’anima di luce.

Una presenza  eterea ed impalpabile che cerca di scuoterla dal torpore, di aprire la prigione nella quale la sua Bea si è rinchiusa.

Caro amore mio, non sono riuscito ad arrivare a te prima dello squillo del telefono… Non riesco a toccarti il cuore… non posso dirti che mentre la macchina mi urtava facendomi scivolare a terra… Io, amore mio, io pensavo a te. Sei gelo, sei ghiaccio e io scivolo davanti alla porta del tuo cuore senza riuscire a far rumore…”

Lisa Molaro, con una mirabile capacità di scandagliare, nel profondo, l’animo umano, dà vita ad un meraviglioso libro introspettivo che passa attraverso l’atroce dolore dell’elaborazione di un lutto fino alla risalita, alla rinascita, alla gioia, alla speranza.

“…io ora mi affaccio alla mia nuova vita: guardo fiumi, fiori, montagne: ritrovo te, affacciandomi alla tua anima. TI AMO”

angeli

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Titolo: Un secondo lungo una vita
Autore: Lisa Molaro
Genere: Narrativa contemporanea
Editore: Youcanprint
Data Edizione: 2015
Pagine: 160

SINOSSI

Beatrice vive dentro a una bolla di sapone: ha una famiglia in cui regna l’armonia, un fidanzato che ama e da cui è ricambiata, ha molti amici ed è sempre sorridente.
Beatrice è fortunata, non sa cosa voglia dire “soffrire”: dentro alla sua bolla respira solamente amori totalizzanti; si muove leggera e crede nell’allegria.

Ma cosa può capitare se d’improvviso, in un solo secondo infernale, la punta di un ago sfiora l’evanescenza fragile della bolla di sapone?

Tutto può rompersi, tutto può disperdersi, tutto può smarrirsi!

I colori potrebbero cambiare, tinte pastello potrebbero diventare tonalità talmente accecanti da non poter essere guardate; piedi capaci di camminare solamente su superfici lisce potrebbero essere incapaci di camminare sulla ghiaia.

In un battito di ciglia tutto può capovolgersi. In un secondo si nasce e si muore; in un secondo ci si può perdere o ritrovare.
Quanto sarà difficile, per Beatrice, ricominciare a ridere? Riuscirà a riguardare in faccia la vita?
Non un romanzo rosa, non un romanzo di solo dolore: un viaggio all’interno delle emozioni.

 

Un commento:

  1. ilsoffionedimiemma

    Le tue recensioni, Gianna Di Carlo, sono sempre molto sentite…mi hai portata per un attimo dentro la storia, lasciandomi lacerata e desiderosa di essere partecipe di quel dolore immenso che si intuisce in un attimo – fatale.
    Complimenti a te, complimenti all’autrice Lisa Molaro!

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