“Vite di madri” di Emma Fenu

“Vite di madri” di Emma Fenu

Recensione di Maria Cristina Sferra

Non vi dirò della trama sottile che abilmente lega le tredici storie e quel che le contiene né del pericolo di conoscere le verità nascoste.

Non vi dirò della raffinata scrittura di Emma né delle perfette citazioni che adornano il racconto.

Non vi dirò che sarete invitati a bere un tè e che, sporgendovi sulla tazzina, scorgerete l’abisso dove dovrete lasciarvi cadere.

Non scrivo recensioni, solo emozioni, ed è con una poesia che vi dirò ciò che ho provato leggendo “Vite di madri”.

Vite di madri

D’anima e carne

Portami con te nel baratro buio, giù fino in fondo.

Sono tua madre, sono tua figlia.

Sono me stessa e tutte le donne del mondo.

Sono lo sgomento, il tormento, il dolore profondo.

Sono le mani, il rosso sangue e la paura.

Sono la nera perdizione e la vergogna.

Sono la bianca perdita e il pianto.

Conducimi nel territorio oscuro della disperazione.

Voglio soffrire con te per tutto il tempo del bisogno.

Sono benedetta dall’Amore.

E dalla notte ritorno con freschi germogli in grembo.

Gravida di parole e rigurgiti d’infante.

Gemiti di nuova creatura da proteggere e accudire.

Ti porterò nel ventre e nella vita mia per sempre.

Sarai dolce rivincita e luminosa speranza.

Figlia mia d’anima e carne.


© Maria Cristina Sferra
Tutti i diritti riservati

Sinossi

“Vite di Madri” è un romanzo che si snoda attraverso storie di donne legate fra loro, apparentemente, solo da un percorso di infertilità.

L’incipit e la conclusione, entrambe affidate a un io narrante che si rivolge direttamente al lettore, illustrano il progetto che l’autrice, anch’essa infertile, ha deciso di condividere creando una raccolta di centocinquanta testimonianze vere, rielaborate, che gettano luce sul lato oscuro della maternità negata o infertile nell’utero e nel cuore.

Sono tredici storie.

Storie di donne mortificate nella femminilità, da abusi o da malattie o da eventi imponderabili.

Storie di nonne e madri, che hanno generato creature infertili nell’utero e nel cuore.

Storie di bambine, ora cresciute, ma ancora bramose di una carezza.

Storie di figlie desiderate, con amore indomito. Storie di guerriere vittoriose, non di vittime, che hanno saputo rialzarsi e sorridere alla vita. In verità, sono tutte storie di Madri.

Madri di idee, di progetti, di sogni. Seni turgidi di Dee che accolgono amiche, sorelle, mariti, amanti. Madri delle proprie madri e perfino di se stesse, capaci di far germogliare speranza e abortire fantasie, di creare dal nulla e di nutrire di sé: totalmente imperfette e, per questo, così seducenti e difficili da decifrare.

Titolo: Vite di Madri. Storie di ordinaria anormalità
Autore: Emma Fenu
Genere: Romanzo-Inchiesta
Editore: Milena Edizioni, 2017
Link d’acquisto:

https://www.amazon.it/Vite-madri-Storie-ordinaria-anormalit%C3%A0-ebook/dp/B06XH3TFBP/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1489346094&sr=8-1&keywords=vite+di+madri

Maria Cristina Sferra

Maria Cristina Sferra, giornalista professionista e graphic designer. Insaziabile lettrice, scrive per lavoro e per passione. Autrice indipendente, ha pubblicato il romanzo “A mezzogiorno del mondo (una storia d'amore)”, la silloge poetica “Il soffio delle stagioni”, la raccolta di racconti rosa "L'amore è una sorpresa".

7 commenti:

  1. è stupenda! Comlimenti, Cistina!

  2. ops, mi sono perso una “r” per strada… 😉

  3. ilsoffionedimiemma

    Cristina, io davvero non so più trovare le parole per definire le emozioni che mi danno le tue poesie!
    Avendo poi letto lo stupendo libro che te l’ha ispirata, ho i brividi…
    Complimenti di cuore

  4. Giovanna Avignoni

    Bellissima poesia per un libro che ho amato.

  5. Violeta Croitoru

    Bellissima!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *