DOPO IL FUNERALE di Gaetano Barreca

RECENSIONE DI ROBERTA GUGLIELMINI

 

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Autore: Gaetano Barreca

Titolo: Dopo il funerale

Attratta da una foto sul web di Enrico Berlinguer circondato dai sorrisi di donne del popolo, sono arrivata al romanzo Dopo il Funerale. Inaspettato, emozionante. L’autore è riuscito a descrivere la gioia del vivere degli anni ’70, il sacrosanto pranzo della domenica coi parenti, la partita del pallone, i dischi in vinile, le ardenti passioni politiche e il sogno di una ragazzina di quattordici anni che metterà in subbuglio le sorti di un’intera città.
Esistono tanti punti di vista in questo romanzo, tanti personaggi di cui innamorarsi e per cui incrociare le dita. Dal mio io donna, quale fiera femminista degli anni ’70, sono stata irrimediabilmente attratta da Loredana Lorusso, una ragazza tosta che non rinuncia mai ai suoi punti di vista. Fuori casa lotta contro un mondo maschilista e autoritario, ma nel rifugio della sua cameretta legge i fotoromanzi Lancio e sogna di incontrare il suo Franco Gasparri. Lo desidera tanto, da rivedere il fotomodello nella persona di Nicola Galvario, un uomo affascinante e fiero già sposato con Mariuccia, figlia dei D’Artano che controllano il mercato delle bionde nel barese. Il matrimonio e la Camorra non fermeranno di certo la temeraria Loredana che con la sua amica e vicina di casa progetteranno un piano conquista dell’amato degno di una teenager in piena tempesta ormonale. Loredana riuscirà a rivelare i sentimenti a Nicola, ma il resto della camorra barese è in agguato e userà il pretesto del tradimento di Nicola a Mariuccia per fare iniziare una guerra di mafia per poi impossessarsi dei territori controllati dai D’Artano.
Un’avventura fantastica, appassionante che porterà il lettore a conoscere i luoghi, le storie e la cultura del popolo barese, riscoprendo la gioia del vivere degli anni ’70. Anni che i libri di storia ci hanno consegnato come cupi, anni fatti di bombe e disperazione, ma chi li ha vissuti, al contrario, riconosce gli anni ’70 come uno dei periodi più belli e fieri del popolo italiano. Ringrazio l’autore per aver scritto questo romanzo, se potessi lo abbraccerei, leggendo l’ultima pagina mi ha donato un sorriso che sono sicura non svanirà!

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