“Mi hanno fatto sedere qui” di Francesca Cuzzocrea

recensione di Valentina Gulino

Autore: Francesca Cuzzocrea

Titolo: “Mi hanno fatto sedere qui”

Edizione: Lettere Animate, 2015

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Commovente. Emozionante. Intenso. Vero.
Una sorta di pugno allo stomaco, ma stemperato e mitigato da una malinconica tenerezza e dolcezza.
Mi è piaciuto lo stile narrativo di Francesca: semplice, schietto e sincero. Senza vittimismo o compatimento, ma la semplice realtà: agrodolce ma vera. Ha trattato un tema difficile senza farlo diventare angosciante o pesante. Mi è piaciuto il punto di vista delle figlie, ciò che provano i familiari di fronte a una malattia – la demenza senile – che avvolge nella nebbia la persona amata. Ho semplicemente adorato la protagonista, Adele. Ho sorriso e sofferto con lei. Mi sono immedesimata e lasciata coinvolgere.
Grazie Francesca Cuzzocrea, perché il tuo romanzo ha fatto quello che dovrebbe fare un buon libro: mi ha fatto emozionare. Ha toccato e fatto vibrare quelle corde invisibili e nascoste che sono situate in profondità dentro di me.
Grazie perché il tuo romanzo mi ha aiutato un po’ con il mio amato nonno che soffre appunto di demenza senile, malattia che – in appena un anno scarso – ha fatto sparire l’uomo che abbiamo sempre conosciuto, lasciando al suo posto un estraneo confuso.

Emma Fenu

Nata e cresciuta respirando il profumo del mare di Alghero, ora vivo, felicemente, a Copenhagen, dopo aver trascorso un periodo in Medio Oriente.

Sono Laureata in Lettere e Filosofia e ho, in seguito, conseguito un Dottorato in Storia delle Arti.
Scrivo per lavoro e per passione.
Mi occupo da anni di storia delle Donne, critica, letteratura al femminile e iconografia di genere; tengo un corso di scrittura creativa; recensisco libri, intervisto scrittori; organizzo e partecipo ad eventi culturali; gestisco siti e blog dedicati al mondo della cultura, fra cui “Cultura al Femminile”.

Ho pubblicato un saggio, “Mito e devozione nella figura di Maria Maddalena”, un romanzo – inchiesta, “Vite di Madri. Storie di ordinaria anormalità”, sul lato oscuro della maternità, racconti, fiabe e poesie e una saga familiare, “Le dee del miele”, che si snoda in una Sardegna intrisa di mito e memoria, dove sono le donne le custodi della vita e della morte. Scrivo fiabe, racconti e collaboro per varie antologie.

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