“Nell’attesa” di Maria Cristina Sferra

“Nell’attesa”

di Maria Cristina Sferra

(Contest Amarcord)

Nell'attesa

Una stanza vuota, sentore di corpi e di timori, le seggiole di plastica disciplinatamente disposte lungo le pareti sporche, io seduta su un lato e, di fronte a me, una famiglia.

Una bimba cinese, con i tratti somatici dell’Estremo Oriente, è qui, in questa triste sala d’aspetto insieme al suo papà e alla sua mamma, italiani. Loro l’hanno voluta, l’hanno adottata e accolta. È arrivata da sei mesi, in agosto.

La piccola ha circa due anni, è affettuosa come un gattino e gioca con il papà. La mamma è giovane, rossa in volto e distratta dall’attesa. La mamma porta una parrucca che le copre il cranio nudo. Sta facendo la chemioterapia per sconfiggere un tumore al seno che dovrà comunque asportare alla fine dei cicli.

La vita dà, la vita toglie.

Immagino la loro gioia per questa bimba meravigliosa che mi manda baci con la manina. Immagino la loro disperazione per questa malattia subdola e terribile che aggredisce a sorpresa. Immagino perché so. E per loro spero il sole, invocandolo in una muta preghiera.

20 febbraio 2015

Maria Cristina Sferra

Maria Cristina Sferra, giornalista professionista e graphic designer. Insaziabile lettrice, scrive per lavoro e per passione. Autrice indipendente, ha pubblicato il romanzo “A mezzogiorno del mondo (una storia d'amore)”, la silloge poetica “Il soffio delle stagioni”, la raccolta di racconti rosa "L'amore è una sorpresa".

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