“Le dee del miele” di Emma Fenu

“Le dee del miele” di Emma Fenu

recensione di Francesca Gnemmi

 le dee del miele

 

“Le dee del miele” è un romanzo di Emma Fenu edito da Milena nel 2016.

Mani giunte in preghiera chiedono di unirsi al canto che invocano. Braccia tese in accoglienza inducono a seguirle nel viaggio che un coro di voci sussurra a coloro che desiderano conoscere.

Sono ritratti di un’epoca passata che si riflettono nei ricordi tramandati da Madre a Madre, da Dea a Dea. Sospiri di fiato caldo e speziato, polvere di ali di fata: quelle delle Janas.

Le tradizioni popolane di un’isola scalfita dal vento e arsa dal sole che conserva folclori e misteri, dove il sapore della salsedine si mescola con quello dolce amaro di rituali e sortilegi.

Esistenze, attimi scanditi da battiti di cuore bramoso di amore, imprigionato nella tristezza o vittima della paura. Infausti destini contro i quali nessuno può nulla.

Muti vagiti di corpi freddi come pietra, paffute bimbette che si nutrono di denso nettare mielato e giovani derubate precocemente della fanciullezza dall’impetuoso fiume cremisi del divenire donna.

Pioveva fitto, quel pomeriggio di inizio marzo, in cimitero, e sarebbe durato sei giorni il temporale, come le donne proferivano. Non erano le lacrime di un cielo scosso da dolore disperato. No. Era il latte elargito dai seni delle Dee Madri serbato per una terra assetata, che si preparava a custodire migliaia di feti.

Così Emma Fenu, in Le dee del miele, narra la storia delle Donne della sua famiglia, attraverso un susseguirsi di piccole gioie e lacrime infelici che Caterina, Lisetta, Marianna ed Eva coglieranno e verseranno lungo il proprio cammino, in un concatenamento di vicende e vissuti legati tra loro da un filo indissolubile.

Madri di sangue, frutti del seno. Madri d’amore.

Parole che profumano di poesia, che si perdono nell’aria mentre mani si agitano fluttuanti nel gesto di afferrarle.

Acque cristalline che scorrono placide e d’un tratto diventano torbide, i piccoli mulinelli sorprendono inaspettatamente in turbinii indomabili, che non lasciano scampo. Donne in balia della corrente, in balia del fato.

Un affresco della Sardegna del Novecento, animata da credenze arcane e devota alla spiritualità religiosa.

Dee che donano la vita nel dolore e nel sacrificio, che accolgono la morte e la rinuncia ma che, nonostante tutto, credono nei sogni e si protendono verso l’avvenire.

Sinossi

“Le Dee del miele” è una storia, ispirata alla realtà, che si snoda attraverso tutto il Novecento, ambientata in una Sardegna intrisa di mito e memoria. In tale contesto, in cui si fonde un universo parallelo di spiriti, fate e demoni, spetta al mondo muliebre vegliare sulla vita e sulla morte. Le protagoniste sono, infatti, quattro donne: Caterina e Lisetta, fanciulle che non si conoscono, ma che diverranno consuocere; Marianna, figlia adottiva di Lisetta; e Eva, figlia di Marianna. Sono creature diverse fra loro, per ceto sociale e vissuto, ma legate dai fili del destino fino a divenire parte l’una dell’altra, tramite un cordone ombelicale di sangue, luna, farina, miele, mistero, esoterismo e agnizioni. Sarà Eva a riannodare il filo rosso di mestruazioni, parti e aborti delle sue antenate e a scoprire il vero segreto del “dono” di famiglia. Questa è, dunque, una storia di Donne. Donne madri, forti come Dee, capaci di rinascere dopo infinite eclissi. Donne mamme, lune piene, dolci come miele. Dee del miele.

Titolo: “Le dee del miele”
Autore: Emma Fenu
Editore: Milena edizioni
Genere: narrativa
Anno pubblicazione:2016
Pagine: 146
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