“Solitudine” di Erika Usseglio

“Solitudine” di Erika Usseglio

Contest Amarcord

Quanto mi facevi paura quand’ero ragazza, solitudine, ti fuggivo come la peste. Ho accettato amicizie improbabili, imbarazzanti a pensarci ora.
“Ci vuole sempre qualcosa da bere, ci vuole sempre vicino un bicchiere” cantava. Sempre in giro, sempre qualcosa da fare, festa, festa, non si poteva scendere dalla giostra, mai perdere tempo, fermarmi ed ascoltarmi. Forse avevo paura di non sentire niente.
Mi spaventavi talmente che ho costruito un amore a tavolino perché ho perso quello che volevo davvero; sentivo la tua presenza che mi alitava sul collo, volevo la sicurezza, volevo quello che avevano tutti e il tempo passava, avevo già trent’anni.
Poi sai com’è andata anche se ho provato a farla funzionare in tutti i modi, sai quanto può essere grande la mia testardaggine, il mio orgoglio. Proprio lì, mentre cercavo disperatamente di sfuggirti recitando un ruolo non mio, ho visto il tuo lato feroce, la tua faccia cattiva. Piegata, rannicchiata su me stessa, costruivo muri su muri e la presenza altrui non era condivisione, era lotta, gelo dell’anima.
È passato del tempo ed eccoci qui, anche stasera a farci buona compagnia.
Quando, alla fine, mi sono trovata faccia a faccia con te avevo finito tutti gli alibi, tutti i trucchi. Mi hai presa, mi hai cullata, mi hai mostrato tutti i mondi che avevo dentro di me. Mi hai messo una matita in mano, mi hai ricordato il mio amore per i libri, mi hai insegnato a bastarmi.
E adesso, quando sono in mezzo alla gente, sento a volte prepotente il bisogno di te, solo ora mi accorgo di quanto sei bella, di quanto mi sei necessaria, amica solitudine.

Emma Fenu

Nata e cresciuta respirando il profumo del mare di Alghero, ora vivo, felicemente, a Copenhagen, dopo aver trascorso un periodo in Medio Oriente. Sono Laureata in Lettere e Filosofia e ho, in seguito, conseguito un Dottorato in Storia delle Arti. Scrivo per lavoro e per passione. Mi occupo da anni di storia delle Donne, critica, letteratura al femminile e iconografia di genere; tengo un corso di scrittura creativa; recensisco libri, intervisto scrittori; organizzo e partecipo ad eventi culturali; gestisco siti e blog dedicati al mondo della cultura, fra cui "Cultura al Femminile".Ho pubblicato un saggio, "Mito e devozione nella figura di Maria Maddalena", un romanzo - inchiesta, "Vite di Madri. Storie di ordinaria anormalità", sul lato oscuro della maternità, racconti, fiabe e poesie e una saga familiare, "Le dee del miele", che si snoda in una Sardegna intrisa di mito e memoria, dove sono le donne le custodi della vita e della morte. Scrivo fiabe, racconti e collaboro per varie antologie.

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