“Oltre” di Ilaria Negrini

Recensione di Laura Cardano

Autore: Ilaria Negrini

Titolo: “Oltre”

Edizione: Youcanprint 2016

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Ho letto per giorni e giorni le bellissime poesie che compongono la silloge “Oltre” di Ilaria Negrini.
Ogni volta che le rileggevo scoprivo aspetti nuovi, piccoli dettagli che aprivano a nuove interpretazioni. Poesie che racchiudono verità e bellezza, sovrapposte come strati da togliere mano a mano per raggiungere l’essenza, per cogliere l’anima che ha saputo esprimerle attraverso parole evocatrici.
Ad una prima lettura ci si sente inondati da tanto azzurro, brezza di mare, schizzi e vento sulla faccia, ma già alla seconda lettura troviamo un mondo di emozioni intrappolate dentro, emozioni che vogliono uscire, “paure devastanti come pioggia”, il passato, quasi dissolto nella nebbia, di una persona cara costretta a vivere in un’attesa inconsapevole. E poi rabbia e silenzio davanti al dolore, il proprio e quello degli altri. Altri che ci circondano a volte senza capirci ma che fanno comunque parte di noi e insieme a noi possono diventare altro, possiamo diventare esseri in comunicazione.
Non c’è senso di impotenza e di resa di fronte alla sofferenza, al contrario ogni verso trasmette la forza, il desiderio di lottare, il voler andare oltre.
Ilaria sa che c’è un Oltre.
L’amore ci porta oltre, ma ancor più la poesia ha questo potere o forse è una missione:
“Poesia è uscire da sé
inondare la luce
del deserto
Immergersi nel mondo
Guardare oltre”
Non fuggire, non restare fermi, ma “immergersi” per crescere, uscire da sé per respirare, “riempire il vuoto”: “oltre l’ultimo piano, l’ultima salita” cercare l’Eterno.

Emma Fenu

Nata e cresciuta respirando il profumo del mare di Alghero, ora vivo, felicemente, a Copenhagen, dopo aver trascorso un periodo in Medio Oriente.

Sono Laureata in Lettere e Filosofia e ho, in seguito, conseguito un Dottorato in Storia delle Arti.
Scrivo per lavoro e per passione.
Mi occupo da anni di storia delle Donne, critica, letteratura al femminile e iconografia di genere; tengo un corso di scrittura creativa; recensisco libri, intervisto scrittori; organizzo e partecipo ad eventi culturali; gestisco siti e blog dedicati al mondo della cultura, fra cui “Cultura al Femminile”.

Ho pubblicato un saggio, “Mito e devozione nella figura di Maria Maddalena”, un romanzo – inchiesta, “Vite di Madri. Storie di ordinaria anormalità”, sul lato oscuro della maternità, racconti, fiabe e poesie e una saga familiare, “Le dee del miele”, che si snoda in una Sardegna intrisa di mito e memoria, dove sono le donne le custodi della vita e della morte. Scrivo fiabe, racconti e collaboro per varie antologie.

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