Sapore di (sesamo) e sale, ovvero gomasio a modo mio

Sapore di (sesamo) e sale, ovvero gomasio a modo mio

Ricetta di Maria Cristina Sferra

Gomasio

Il gomasio è una meravigliosa idea per insaporire i piatti senza eccedere con il sale ed è anche un classico condimento macrobiotico. Il matrimonio ben riuscito tra i semi di sesamo e il sale marino integrale permette di dare gusto alle verdure crude e cotte, ai cereali, ai legumi o a qualsiasi altro cibo, senza sovraccaricare le nostre pietanze.

Ridurre in maniera significativa l’aggiunta di sale nel nostro cibo ci permetterà di riscoprire il vero sapore degli alimenti, il loro gusto antico, sano e troppo spesso dimenticato. L’eccesso di sale negli alimenti è dannoso, ma purtroppo il sale (come lo zucchero) viene aggiunto copiosamente a tutti i cibi industriali, dai quali sarebbe meglio tenersi alla larga.

Esistono varie scuole di pensiero e varie proporzioni per preparare il gomasio, tutte ugualmente valide. Si può utilizzare una proporzione di 6:1 (6 parti di sesamo per 1 parte di sale) più idonea in estate, quando si suda e si ha maggiore bisogno di reintegrare i sali minerali, fino ad arrivare a 20:1 (20 parti di sesamo per 1 parte di sale) o più. Con un po’ di pratica sarà facile individuare la combinazione che più vi piace per autoprodurre le magiche bricioline di sapore.

PICCOLA NOTA  Il gomasio è di origine giapponese e, per ottenerlo, i semi di sesamo e il sale tostati vanno triturati nel suribachi (una ciotola di ceramica provvista al suo interno di fitte scanalature che rendono più semplice l’operazione di sbriciolamento) con l’utilizzo del surikogi (una sorta di pestello di legno). Si può fare anche usando un mortaio e un pestello nostrani, ma l’operazione sarà più difficoltosa. Per realizzare il gomasio il tritatutto è sconsigliato.

INGREDIENTI

12 cucchiai colmi di sesamo chiaro da agricoltura biologica

1 cucchiaio raso di sale marino integrale fino

PREPARAZIONE

Con l’aiuto di un colino di acciaio a maglie fitte, lavare i semi di sesamo.

Lasciarli scolare bene.

Trasferirli in una padella antiaderente in ceramica e farli asciugare e poi tostare a fiamma media, girando continuamente con l’ausilio di un cucchiaio di legno. Attenzione a non farli bruciare, altrimenti i semi diventano amari. Il punto di tostatura perfetto dei semi si ha quando, stringendone tra i polpastrelli alcuni, questi si sbriciolano con facilità.

Una volta tostati, trasferirli in un piatto fondo e lasciarli raffreddare. Nel frattempo, nella stessa padella, tostare per qualche minuto anche il sale e poi distribuirlo sui semi.

Lavorare un paio di cucchiai di composto per volta nel suribachi fino a che circa l’80% dei semi risulti sbriciolato, quindi trasferirlo in un barattolo di vetro.

Continuare fino a esaurimento del sesamo con il sale.

Con queste dosi se ne ottiene un barattolo, che va chiuso con il suo tappo e conservato al fresco.

Se volete cambiare, provate a utilizzare 10 cucchiai di sesamo chiaro più 2 cucchiai di sesamo nero (oltre al cucchiaio raso di sale integrale) e otterrete un gomasio “variegato”.

Ricetta tratta dal blog CookingCri   http://cookingcri.blogspot.it/

Gomasio

Maria Cristina Sferra

Maria Cristina Sferra, giornalista professionista e graphic designer. Insaziabile lettrice, scrive per lavoro e per passione. Autrice indipendente, ha pubblicato il romanzo “A mezzogiorno del mondo (una storia d'amore)”, la silloge poetica “Il soffio delle stagioni”, la raccolta di racconti rosa "L'amore è una sorpresa".

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