“Questa vita non fa così schifo in fondo” di Sara Basili

“Questa vita non fa così schifo in fondo” DI SARA BASILI

Dedicato a Francesca e a tutte le “donne coraggio” come lei.

E poi arriva quella giornata “no”.
È l’insieme delle tante giornate “così così”, mandate giù, come una medicina amara.
Arriva quel giorno che ti fermi a pensare, alle tante ingiustizie subite sul posto di lavoro.
Pensi a quante volte lo hai fatto notare ma hai finito per essere “la lamentona” di turno.
Arriva quel giorno che vai al lavoro triste, nervosa… e quando il turno inizia male non può che finire peggio.
Mentre sei lì a lavare pile e pile di piatti sporchi, prendi il telefono, ti specchi: ti vedi brutta.
Ti senti brutta da un po’, hai qualche kg di troppo che fatichi a buttare giù… Quelli che tua madre definisce piacevoli…
“Sei bella anche così”.
Quel “anche” è pesante come il lunedì mattina.
Pensi alle rinunce fatte per i tuoi figli, ai bocconi amari mandati giù perché senza stipendio non potevi andare avanti.
Perché Andrea ama giocare a calcio, Gaia invece è così bella e leggiadra che non le puoi negare la scuola di danza.
Pensi a quell’uomo che doveva esserci nella buona e nella cattiva sorte… ma la cattiva sorte piace a pochi.
Mentre pensi a tutto questo, qualcuno da dietro grida:”devono uscire i secondi, sei lenta oggi!Dove hai la testa?”
Allora poggi i piedi a terra, ti rimetti in pista, trattieni quella lacrima e finisci il turno.
Ti metti in macchina, sempre di corsa, accendi la radio e una sigaretta.
Passano una vecchia canzone di Baglioni, ancora, dopo tutti questi anni, non sai se in fondo, la odi o la ami.
E quelle lacrime escono, se né fregano se non vuoi, se non sei pronta.
Scendono, sono salate e tu le lasci andare.
Ti fermi in un parcheggio, finisci la sigaretta, finisci di piangere, sposti lo specchietto verso di te.
Ti asciughi le lacrime, metti il tuo rossetto.
Una spruzzata di Dior, anche se puzzi di ragù, sta sempre bene!
Metti la chiave nella toppa, Gaia dorme sul divano.
La guardi dormire con quel plaid delle Principesse che porta ovunque.
Andrea gioca alla play, lascia tutto e ti corre incontro.
Teddy scodinzola con il guinzaglio tra i denti, pronto alla passeggiata prima della nanna.
Porti Teddy fuori.
Rientri, svegli Gaia:
lavare i dentini,
pigiama,
nanna.
Poi è la volta di Andrea.
Entri finalmente sola in bagno.
Devi toglierti il trucco e prepararti per andare a letto.
Cronometro: tre minuti esatti.
Passi davanti ai loro lettini, tutto tace.
Dormono e sorridono sognando.
Ti guardi allo specchio, ti volti e guardi loro..
Teddy già nel lettone, posto d’onore al tuo fianco.
Ti addormenti pensando:
“Questa vita non fa così schifo in fondo”.

Grazie a Francesca per gli insegnamenti professionali e umani.

Emma Fenu

Nata e cresciuta respirando il profumo del mare di Alghero, ora vivo, felicemente, a Copenhagen, dopo aver trascorso un periodo in Medio Oriente.

Sono Laureata in Lettere e Filosofia e ho, in seguito, conseguito un Dottorato in Storia delle Arti.
Scrivo per lavoro e per passione.
Mi occupo da anni di storia delle Donne, critica, letteratura al femminile e iconografia di genere; tengo un corso di scrittura creativa; recensisco libri, intervisto scrittori; organizzo e partecipo ad eventi culturali; gestisco siti e blog dedicati al mondo della cultura, fra cui “Cultura al Femminile”.

Ho pubblicato un saggio, “Mito e devozione nella figura di Maria Maddalena”, un romanzo – inchiesta, “Vite di Madri. Storie di ordinaria anormalità”, sul lato oscuro della maternità, racconti, fiabe e poesie e una saga familiare, “Le dee del miele”, che si snoda in una Sardegna intrisa di mito e memoria, dove sono le donne le custodi della vita e della morte. Scrivo fiabe, racconti e collaboro per varie antologie.

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