“Ai miei figli, verso l’infinito” di Santina Gullotto

“Ai miei figli, verso l’infinito” di Santina Gullotto

Recensione di Liliana Sghettini

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Vite svogliate che rincorrono falsi valori, vite sprecate che promuovono ignobili verità, vite vissute fuggendo da sé e dagli altri nell’illusione che la strada più breve sia la migliore. Nella vita non ci sono scorciatoie ma bisogna toccare con mano ogni singola emozione.

La vita è donare e ricevere amore, è soffrire attraversando il dolore; la vita è cadere e rialzarsi per migliorare sé stessi e solo così il passaggio terreno sarà degno di essere vissuto.

La silloge poetica di Santina Gullotto è vita, vita vera!

“LA LUCE E L’ INFINTO.

Solitario era il tuo viaggio,

non sapevi che ti seguivo,

ti chiamavo col cuore e la mente,

ogni istante dei giorni più lunghi…

Ora titubavi sereno nel sonno profondo:

spaziavi in quel sonno irreale.

Ora lottavi e cercavi ancora

di tornare alla luce del sole…

Non è stato invano il tuo strazio,

una lotta impari inseguivi.

Incontrasti il buio e la luce

e tornasti più dolce di prima,

tornasti a chi ti aspettava…

Nei tuoi occhi una luce più nuova,

sul tuo viso la luce Divina,

nel tuo essere tutto inondato,

da quel pezzo d’infinito,

che hai portato indietro con te”

La poetessa ci racconta la sua esperienza di maternità con versi struggenti che strappano il cuore dedicati a ciascuno dei suoi figli.

Versi pregni d’amore e di apprensione per il loro destino perché c’è in lei, come accade in tanti genitori, la consapevolezza che i figli non le appartengono e quindi è assai difficile accompagnarli nel loro cammino.

Santina Gullotto in “Ai miei figli verso l’infinito” racconta con dolcezza le sue fragilità altalenando palpiti di gioia ad aneliti di paura e sgomento.

Ci svela il suo difficile cammino dinanzi al quale ha sentito il bisogno di fare ricorso anche alle sue radici. Le radici che chiamano e, anche se paiono fardello pensante con le loro contrarietà, sono necessarie per ritrovare la strada smarrita.

Ci parla del padre e della madre, donna apparentemente aspra ma musa ispiratrice che con la sua forza e la sua fermezza diventa un prezioso esempio da imitare.

Ci racconta tanto di sé svelando che forse farlo, non è solo liberatorio, ma anche necessario per giungere alla giusta consapevolezza di esperienze che segnano la vita.

Questa non è una raccolta dai toni tenui ma è una cascata gelida di emozioni che giunge al lettore con la forza di un’energia rigenerante, quella dell’amore più grande che ci sia, l’amore materno.

 

Ai miei figli verso l’infnito
Santina Gullotto
Silloge poetica
Amazon
Gennaio 2016

https://www.amazon.it/Ai-Miei-Figli-Verso-Linfinito/dp/1523676868/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1467917912&sr=8-1&keywords=SANTINA+GULLOTTO

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