“Il gatto che aggiustava i cuori” di Rachel Wells

RECENSIONE DI TIZIANA MERAGLIA

Autore: Rachel Wells

Titolo: “Il gatto che aggiustava i cuori”

Editore: Garzanti,  2015

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Sono furbi e ottengono sempre quello che vogliono.

Sono capaci di farci sentire inadeguati con quello sguardo inquisitorio.

Non si sottomettono, non riconoscono padroni, al massimo siamo alla pari.

Spariscono per ore, lasciandoci nel panico, per poi riapparire d’improvviso alle nostre spalle, seduti, con le quattro zampine unite, uno sbadiglio e voglia di crocchini.

Acquistiamo giochi, cordicelle, tiragraffi per loro, per poi scoprire che un tappo di bottiglia, un laccio di scarpe e il nostro divano sono di gran lunga più interessanti.

Scambiano il giorno con la notte e, se non siamo sufficientemente reattivi, piombano sulla nostra pancia come il cinghiale di un famoso spot televisivo.

Sono gatti.

Eppure non sappiamo fare a meno di loro.

Non sappiamo fare a meno delle loro moine, dei loro strusciamenti tra le nostre gambe o delle loro testatine.

Le loro fusa, queste amabili vibrazioni, trasmettono serenità e amore.

Non c’è dubbio: riempiono la casa di peli, ma anche la nostra giornata e il nostro cuore.

Sono i nostri mici.

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Così è Alfie, gattone grigio viziato e amatissimo, che però di punto in bianco si ritrova solo, senza una famiglia, a causa della morte dell’anziana Margaret. Per sfuggire al gattile, si mette in viaggio e affronta innumerevoli pericoli.

Finché non arriva in Edgar Road.

Alfie è cresciuto. Non di stazza, anzi appare smagrito e molto provato.

Alfie è cresciuto, perché è maturato e ha capito: la solitudine non fa per lui. Vuole una nuova famiglia, anzi tante nuove famiglie. E quelle che sceglie sono tutte in difficoltà: pene d’amore, violenze psicologiche, perdita del lavoro, problemi di integrazione, senso di inadeguatezza.

Il nostro protagonista entra in punta di zampe nelle loro case (in alcune, la gattaiola è provvidenziale!) e, tra un regalino sullo zerbino, non sempre apprezzato, e fusine di gratitudine, piano piano mette una pezza, aggiustando i loro cuori e dimostrando di essere disposto a tutto, per amore.

Il gatto che aggiustava i cuori” di Rachel Wells è un romanzo che vi farà sciogliere di dolcezza e sorridere di gusto.

«Facciamo un brindisi», ha detto Philippa.

«A cosa?» ha domandato Jonathan.

«A noi e alla nostra convivenza.»

Io fui felicissimo di non avere niente da bere, altrimenti mi sarei strozzato.

Consigliato agli amanti dei felini e a chi crede che i gatti siano egoisti e incapaci di affetto incondizionato.

“Se ti senti solo, fidati di me. C’è sempre una sorpresa pronta ad aspettarti”

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