Ad ali spiegate – di Ornella Nalon

Ad ali spiegate – di Ornella Nalon

Recensione di Lisa Molaro

Ornella Nalon

Innanzitutto una premessa: questa antologia di Ornella Nalon, questi suoi racconti per l’infanzia, rientra nel progetto #teenreaders .

Copertina scura.

Un cucciolo in contrasto, dalle tenere frappe, guarda languidamente di lato.

Fin da subito, la mia attenzione si è sentita catturata: dolcezza, voglia di coccole, tenerezza… queste le cose che mi suscitava la copertina.

Ma perché lui è solo?

Perché attorno sembra esserci solo la notte?

Forse il cucciolo è triste?

Sono curiosa…

Ad ali spiegate, bel titolo.

Evocativo.

Mi immagino fluttuare nell’aria in groppa ad un unicorno magico.

Inizio a leggere.

Apro piano la porta dietro cui mi viene indicata la via per il bosco della fantasia.

Mi ritrovo, ma non ne dubitavo, a leggere come i bambini vivono: con genuina voracità.

Mi lascio rapire dalle parole usate dalla brava Autrice che con una bacchetta magica, a forma di penna  la cui punta è stata immersa nel barattolo del color arcobaleno.

Ornella Nalon mi fa conoscere cuccioli che crescono spalleggiando col mondo, alberi che diventano grandi e forti dopo essere stati resi tali da vento e intemperie, ciclamini selvatici che parlano in modo delizioso e uccellini che si amano e formano una famiglia; incontro bambine capricciose che si trasformeranno in capre e poi… chissà, forse altri incantesimi aspettano dietro l’angolo!

Il libro è breve, motivo per cui non voglio dilungarmi troppo sulle singole trame, vi toglierei la sorpresa e,  adulti o bambini che siamo, perché toglierci la possibilità di stupirci?

Amo leggere letteratura per l’infanzia, però spesso trovo che catalogarla così sia riduttivo.

Perché: per l’infanzia?

Non siamo noi, eterni bambini?

Non dovremmo esserlo per tutta la vita?

Crescere, imparare dal proprio vissuto, usare la razionalità, ragionare, saper fare gli adulti… tutto giusto e tutto doveroso per un sano vivere consapevole, certo!

Però mantenere la capacità di guardare con gli occhi del cuore, proprio come fanno i bambini, è la vera ancora di salvezza a cui tutti dovremmo aver  possibilità di appiglio.

Il mondo frenetico, il grigiore del cielo ricco di smog e di nuvole dense di preoccupazione, le lancette dei secondi che ci dettano il ritmo dei saluti e delle cortesie da dedicare al prossimo… e le ore, sempre così fitte di doveri e regole da seguire.

Ore adulte, ricche di responsabilità e linee su cui camminare.

Pagine a quadretti.

Pagine a righe.

O una cosa, o l’altra.

E se ci mettessimo a mescolarle fra loro?

Oppure se, invece,  cancellassimo tutto e ci fermassimo a fantasticare dentro un immacolato foglio bianco?

Se dessimo voce a chi voce non ha?

Se entrassimo davvero in un mondo fantastico in cui a parlare fosse la natura, con le sue piante e i suoi animali?

Questo accade,  all’interno di questo libro, facendoci capire subito che a non vivere con il rispetto per la natura a perderne siamo, tristemente, noi esseri umani che spesso non riflettiamo sulle conseguenze delle nostre azioni.

Ogni azione una reazione, la natura piange lacrime di resina.

Aghi di pino, si fanno copertina di calore.

Scarponi, dai colori invernali, calpestano aghi, foglie, insetti.

Non rispetto.

Egoismo.

Ogni storia racchiude in sé molti spunti di riflessione e molte morali da assorbire.

Le anime degli inanimati – ritenuti tali da alcuni, non certo da me –  diventano tangibili, visibili agli occhi, concrete e reali e questo è il grande merito di una scrittrice per libri per l’infanzia.

La capacità di farci sognare, di farci camminare su un suolo fantastico in cui le regole non esistono, ma esistono solo i sentimenti.

Ornella Nalon ci riesce alla perfezione.

Ci tuffa dentro quel barattolo arcobaleno, ci fa sorridere e ci fa commuovere… di indignazione o di tenerezza.

Di certo, ci fa pulsare il cuore.

Ho chiuso l’uscio del mondo della fantasia.

Rientro nel quotidiano con una certezza: leggerò questo libro a mia nipote.

Perché? Perché sensibilizza verso l’ambiente e verso il rispetto per il prossimo.

Veicola sensibilità.

Mia nipote è ancora piccola, non ci sono immagini all’interno del libro e quindi adesso catturarne l’attenzione sarebbe pretenzioso.

Appena sarà in grado di apprezzarlo e di assorbirlo, le presenterò Dolly, Pino e il cucciolo col cuore in eterna espansione.

Le farò conoscere tutta l’allegra combriccola che vive dentro le righe di questo libro.

Un consiglio: leggete ogni tanto, anche voi adulti, letteratura per l’infanzia.

Fa bene al cuore, per paradosso lo fortifica rendendolo delicato!

http://www.ibs.it/code/9788868920111/nalon-ornella/ali-spiegate.html

Nome libro: Ad ali spiegate
Autore: Ornella Nalon
Genere: racconti per l’infanzia 
Editore: Montag (1 gennaio 2014)
Collana: Le Fenici
Pagine: 70
Sinossi:

Quale storia potrà raccontarci un cagnolino che nella sua vita ha affrontato molte avventure, incontrato amici e provato forti emozioni?

Cosa può accadere a una bambina che si trasforma in capretta, a parte far conoscenza con la capra Dolly e amicizia col pastore Teo?

Riuscirà a dimostrare di essere diversa e spezzare l’incantesimo?

Ma quanto è saggio il pino Silvestro, che dalla sua posizione vede il paese sottostante, parla con gli animali e le altre piante e cerca di insegnare il rispetto per la natura?

Un’antologia che ci insegna come le ali capaci di farci volare più in alto sono e saranno sempre quelle della fantasia.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *