“Vento dall’est di Chiara Albertini”

“Vento dall’est di Chiara Albertini”

Recensione di Liliana Sghettini

tmp_29707-519-fzd7rVL-1767848772

 

I verdi fili d’erba le accarezzavano le gambe nude. Lei li sentiva. Sentiva sulla sua pelle il fresco della rugiada. E sentiva il vento. In quella folle, ostinata corsa, lo sentiva.

Lo sentiva sul suo volto, lo sentiva insinuarsi fra i capelli, lo sentiva mentre con forza premeva sul suo corpo il sottile tessuto di cotone di quel vestito tanto amato. Un ricordo di sua madre.”

Tutto ebbe inizio così, nella folle e disperata corsa di Tracy, una giovane donna, sulla più alta scogliera dei luoghi d’Irlanda.

Cercava pace, quella pace che fin da bambina non aveva avuto e che la morte di sua madre Lucy, aveva resa ancor più lontana.

Tracy correva per cercare un rifugio sicuro che la allontanasse dai suoi aguzzini. La vita condotta fino ad allora e i ricordi del passato la tormentavano non lasciandole scampo.
Ma forse il vento dell’est stava portando con sé importanti novità…….

“Vento dall’est
che accarezzi monti e vallate,
ascoltando dolci eventi
o tragedie annunciate.
Vento dall’est
che assisti alle nostre vicende
scoprendo storie
a volte allegre, altre tremende.
Vento dall’est
ti prego
rinfranca gli umani dolori
spesso affidati a falsi valori.
Vento dall’est
ti sento
ti ascolto,
passa veloce
e accarezza
anche il mio volto.”

Lggendo i primi passi del romanzo “Vento dall’est” di Chiara Albertini, Streetlib Edizioni, ho composto questi versi immaginando gli ultimi tragici pensieri della povera Tracy prima di sporgersi dalla scogliera.
D’improvviso una voce la chiama ma lei non la riconosce, pensa addirittura di immaginarla. In realtà c’è qualcuno con lei mentre sta per compiere l’estremo gesto. È un uomo dalla voce soave che la convince a non farlo e la porta al sicuro.
Si chiama Ben e con lui trascorrerà i primi momenti sereni della sua vita in una città di nome Doolin poco distante dai suoi luoghi di nascita e dalla casa paterna.
Ben è gentile e amorevole, profondo nei pensieri e attento nei gesti, Tracy non è abituata a tante attenzioni da parte di un uomo…
Con lui riesce a confidarsi e a raccontare della sua più grande passione, la scrittura.

Riesce anche a parlare del suo più atroce dolore, quello che l’ha portata sulla scogliera il giorno del loro incontro.

Anche Ben fa lo stesso perché sta bene con Tracy e in risposta ad una sua domanda dice:” Sì”. I miei genitori non ci sono più. Sono morti in mare, quando ero piccolo… un incidente… di cui mio zio ancora si incolpa.”

Ha inizio l’interessante vicenda di Ben e Tracy, due giovani con tutta la vita davanti, seppur già segnata da profondi dolori. Ha inizio un racconto passionale dai tratti psicologi sulle umane vicende.

Un romanzo di introspezione che mette a nudo pensieri ed emozioni dei protagonisti regalando talvolta attimi di serenità e struggente dolore.

Si perché Chiara Albertini racconta, con uno stile dettagliato, poetico e accattivante, non solo quanto accade ai personaggi della storia ma anche ciò che potrebbe accadere a ciascuno di noi dinanzi alle difficoltà dispensate dalla vita.

Ma la storia riserverà avvincenti sorprese da assaporare leggendo il romanzo “Vento dall’est” che narra storie di vita dal passato, non più prossimo, ai nostri giorni.

Titolo: Vento dall’est

Autore: Chiara Albertini

Genere: Romanzo

Edizioni Streetlib

Anno 2016

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *