“Su biccu/ L’angolo” di Cynthia Collu

Donne. Semplicemente.

“Su biccu/ L’angolo” di Cynthia Collu

recensione di Emma Fenu

La pietra scartata dai costruttori
è divenuta la pietra d’angolo
”.

Salmo 118, 22

L’angolo è definito da una punta: può ferire spazio e tempo, bucandoli come il becco di rapace che infierisce sul cuore della vittima.

È il crocevia di una vita, il punto dove il destino allenta la presa e ti invita a tirare a dadi, anche tu demiurgo, per un attimo.

L’angolo è il ricettacolo di quanto si perde, si accumula. Polvere e calcinacci di memoria nell’anfratto dell’anima.

L’angolo sostiene le mura e sopporta il peso, fiero.

A volte si smussa, si camuffa, ma sempre angolo resta.

Vi invito a leggere “Su biccu/ L’angolo”, un racconto di Cynthia Collu, nata e cresciuta a Milano, ma figlia di un sardo.

Ed è proprio la lingua dell’Isola antica che si fa strada fra le vocali aperte e strette al contrario del popolo della nebbia così ben descritto in poche e intense pagine.

Scrivere un racconto è una sfida: un mondo in sintesi evocativa, metafore come pane intriso del bianco del non scritto, giorni che di dilatano in epoche, voci soliste che invocano un coro, dietro la scena.

Ed eccoci, di nero vestiti, ad unirci al pezzo di questa storia sublimemente narrata, perché continui.

La vita (e, dunque, la morte), dopotutto, è qui, dietro l’angolo, ad aspettare la nostra versione dei fatti e darci l’occasione di salvarci, in calcio d’angolo, s’intende.

Potete leggere gratuitamente “Su biccu/ L’angolo”, vincitore del Premio Letterario Castelfiorentino nel 2008, al seguente link:

http://frasi-aforismi-poesie.controcampus.it/wp-content/uploads/sites/14/2013/06/Su-biccu.pdf

 

 

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