“Il Barone dell’alba” di Stefano Valente.

“Il Barone dell’alba” di Stefano Valente.

Recensione di Giulia LaFace

BARONE

Chiudendo la lettura de Il Barone dell’Alba, erano ormai le tre della notte, l’ora meravigliosa dove il silenzio lascia che i personaggi di un libro continuino a muoversi indisturbati intorno a noi, ho provato la stessa sensazione che si sperimenta al termine di un viaggio iniziatico, quei rari viaggi che segnano e cambiano la nostra vita.

Proprio come si narra in questo libro, del viaggio, il cosiddetto Gran Tour, del giovane barone Francesco di Caloria, che inviato dal padre a intraprendere il Viaggio che ogni giovane nobile intraprendeva per studio, crescita personale, blasone, passaggio all’età adulta, durante il secolo dei Lumi, affronta avventure inaspettate, dalle terre italiane di nobiltà e retaggi oscurantisti, fino alle terre di oscure e magiche tradizioni dell’Egitto.

Viaggio che cambierà per sempre la vita del giovane Francesco, che inseguendo gli occhi di aurora di una giovane fanciulla, incontrati in un ritratto di un quadro, che scompare e sarà oggetto della ricerca che lo porterà per terre e per mari sconosciuti, terribili e fantastici, sarà trasformato per sempre, attraverso l’incontro con personaggi indimenticabili.

“Ah la prima volta che la vidi! Quando m’apparve, infine, nitida come luce preziosa che si diffonda attraverso un diamante! Il suo volto, il suo sguardo- DIO!- il suo sguardo accecante, come una rivelazione ultraterrena, una scala costeggiata d’arcangeli e cherubini distesa fra Cielo e Terra…”

Tra tutti, un personaggio resta vivido, il misterioso, delicato e potente insieme , Velasco,  che ci rapisce e da cui ci si fa guidare come rapiti da un sogno.

“Velasco… è il vostro nome o quello della vostra famiglia?” Probabilmente nutrivo la speranza che mi rivelasse qualcosa di sé……(..) .”Chissà”, mi aveva freddato, di rimando, col suo sguardo nero e balenante. “Nomi, cognomi – quello che dicono, quello che significano- …Basta il nome per conoscere veramente un uomo?”


La ricostruzione storica di vicende e ambienti è precisa, ricca di riferimenti che precisano il contesto in cui si muovono i personaggi.

Storia e finzione letteraria si mescolano con maestria.

I linguaggi sono parte fondante, affascinante e originalissima di questo romanzo. In particolare ho amato e riso con gusto della lingua ibrida della madre di Francesco, che snocciola la sua sapienza materna in una singolare quanto specialissima, gustosissima, mescolanza di spagnolo e napoletano: pagine straordinarie.

“Ebbene, per quanto affranta e intrisa dal pensiero della mia partenza imminente, ella mi incoraggiava a lasciarla e  ad andare… “Deja hijo mio, deja”, mi implorò trattenendo a forza le lacrime, “lassa esta casa, y pàtreto, y chill’abbate niro niro che nunca te ensenò algo si no a scanzà ‘e mazzate quanno che no repetìa bbuono chelle fetenzie creche e latine”.

il barone dell'alba

Dipinto di Ford Madox Brown, da Flikr

Il viaggio di Francesco avvolge, si precipita con lui nella realtà storica del Secolo della Ragione, si assaporano le contraddizioni, la crudeltà dei giorni bui della mano della Inquisizione di cui ancora si avverte la eco. Mondo di nobiltà colta e affaccendata, di preti e complotti, di briganti e miti antichi e occulti.

Tutto questo reso da una scrittura davvero eccezionale. Rara. Che vola altissima.

“Oh, mio formosissimo giovin barone”, riprese chiocciando. “In verità nulla ci resta, oramai, se non la leggiadria dell’Arte e l’impegno -tanto edificante quanto oneroso- delle nostre raccolte e collezioni! Il vento burrascoso che sconvolge tutto nel resto d’Europa, il soffio blasfemo che intossica e scaccia santa Romana Chiesa da popoli e Stati, da anni ha cominciato a spirare su queste lande. Sappiate, mio caro, che persino ne “la Preziosissima” giunsero le assurdità incresciose di quei philosophes che vanno corrompendo non solo la Francia…”


Stefano Valente ha scritto un libro raro, per qualità, contenuti, narrazione, linguaggi, personaggi, che resistono all’oblio naturale che segue la fine di una lettura: Francesco e Velasco, sono ancora qui che si aggirano silenti nonostante abbia terminato Il Barone dell’Alba da alcune ore. Personaggi che restano nel cuore.

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Il Barone dell’alba – scheda

Titolo: Il Barone dell’alba
Autore:  Stefano Valente
Copertina flessibile: 330 pagine
Editore: Graphofeel (31 maggio 2016)
Lingua: Italiano
ISBN-10: 8897381782

Link di vendita: https://www.amazon.it/barone-dellalba-Stefano-Valente/dp/8897381782

giulilaface

Lettrice compulsiva e onnivora da sempre, mi piace ascoltare le storie altrui e scriverne. Viaggiatrice per bisogno, madre e moglie per scelta, canto per passione, lavoro come educatrice e counselor .Ma appena posso mi immergo nella musica e nella ricerca di poesia e di immagini. Adoro cucinare. Per questo invito spesso amici a condividere nuovi piatti e sapori. Ma è nella solitudine che mi ritempro e incontro tutti i miei pensieri.

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